Home Editoriale Buon anno Sulmona, insieme ce la faremo. Forse

Buon anno Sulmona, insieme ce la faremo. Forse

Scritto da redazione

All’alba del nuovo anno, l’undicesimo per questo giornale, anche   la nostra città  si è svegliata con tante preoccupazioni legate alla pandemia che ha ripreso  a galoppare velocemente  riproponendo ansie  e, inutile nasconderlo,  anche tanta paura.Intanto  ci si interroga su cosa potrà accadere domani o forse dopodomani o magari fra qualche mese. Tutti sono aggrappati a quella speranza invisibile legata agli sforzi che la  scienza sta portando avanti, alla saggezza,alla responsabiltà ma anche alla fortuna della gente.

Lo scorso anno, si ricorderà, spesso da qualche parte  appariva la scritta augurante ma anche di  incoraggiamento “ Ce la faremo”.Lo scenario  di questi tempi non è cambiato molto ma la voglia di lottare e di guardare avanti è forte.Il nuovo anno è carico di attese per il Paese  chiamato fra non molto a scegliere il successore di  Mattarella. Venerdì sera nel tradizionale messaggio di fine anno (il cui testo abbiamo riprodotto su questo giornale integralmente  in tempo quasi reale) si è potuto percepire la delicatezza del momento politico che si sta attraversando e soprattutto la delicatezza del ruolo del Qurinale che dovrà gestire la nuova fase politica che si sta aprendo tenendo conto anche che il passaggio sucecssivo saranno le elezioni con le nuove regole imposte dalla riforma elettorale   con la riduzione dei parlamentari.

 E a Sulmona? Anche nella nostra città l’attesa per questo 2022  è forte con il nuovo corso che ha portato al rinnovo dell’Assemblea di Palazzo San Francesco dopo una campagna elettorale incredibile mai vista in passato che ha  offerto qualche bella conferma come l’elezione di un sindaco  attorno al quale la città  oggi sogna di costruire un modo diverso di fare politica.

Di Piero ex democristiano e soprattutto oggi il piu’ autorevole interprete della cultura dei cattolico democratici è stato il vero vincitore della campagna elettorale. Non bisogna mai dimenticare che fino  a qualche mese prima  del voto molti partiti non erano in grado nemmeno di formare una lista con il proprio simbolo e cercavano anche  soluzioni pasticciate e  trasversali. Non parliamo di  quello che è successo in quelle lunghe settimane di campagna elettorale, dei toni esasperati e fastidiosi, delle speranze suscitate e delle ferite prodotte nella politica cittadina.

Eppure dopo quasi tre mesi da quei giorni bollenti ora è lecito aspettarsi un cambio di passo per affrontare le sfide,piccole e grandi, che sono dietro l’angolo? Crediamo sia necessario una forma di coesione ampia e condivisa, anzi è doveroso dove ognuno deve contribuire a costruire condizioni migliori ponendo  la città al centro di tutte le strategie. Così si fa ovunque dove la politica riesce a fare miracoli

A Sulmona la politica non” fa piu’ notizia “nel senso che non c’è piu’  politica. Non ci sono idee, non ci sono iniaziative, non ci sono programmi per affrontare e portare a soluzione problemi piccoli e grandi che riguardano la città. I partiti, a desta come a sinistra, non  fiatano piu’. La crisi profonda è percepibile e  sicuramente non aiuta  il sindaco  Di Piero e la sua amministrazione. Ogni tanto circola qualche informazione spicciola,  autoreferenziale, ma niente di interessante.Non esiste nemmeno una opposizione.Il vuoto è pauroso.

 Parla solamente Elisabetta Bianchi che consigliere comunale non piu’.Non  si era mai verificato  un profilo così basso  nella storia recente e passata

 Il rapporto intenso con la Regione non esiste ancora.Nessuno si illuda che gli spiccioli arrivati in questi giorni  possano rappresentare attenzioni particolari per il territorio . Non sono, non possono essere,   i segnali della politica del cambiamento.

Da sempre in Regione,come in Parlamento, con l’apprpvazione della Finanziaria arrivano contributi a pioggia sui territori. Dalle nostre partit l’argomento che ha caratterizzato il dibattito politico ( si fa per dire) di queste ultime settimane dell’anno trascorso  è stato il “ caso Proietti” il consigliere comunale di Sulmona che aveva deciso di scegliere  e sostenere, a ragione, il candidato di centro destra.

Eppure in pochi si sono accorti  che stanno  per aprirsi  partite fondamentali che riguardano lo sviluppo, le infrastrutture,le grandi scelte, l’economia. Senza voler esagerare  non possiamo piu’ far finta di nulla e assistere in silenzio.Le attenzioni della Regione sono proporzionali alla forza e alla capacità della politica locale di farsi ascoltare a Palazzo dell’Emiciclo non in rapporto al numero delle tessere o dei voti che si potrà garantire  in tempi di elezioni.

Non bisogna dimenticare che la lunga campagna elettorale per le Amministrative dell’Aquila, città capoluogo di Regione, è già in atto e subito dopo ci sarà’ quella per le  politiche. Se a Sulmona non si capisce questo e non si ha la forza di farsi ascoltare con la forza delle proprie idee e programmi, forti e credibili, non c’è da illudersi perché  non cambierà molto.

Ne riparleremo nelle prossime settimane per ora gridiamo insieme Buon anno Sulmona insieme ce la faremo. Forse.

Asterix

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