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Marsilio incontra il ministro Crosetto: “Roma–Pescara asse strategico per la mobilità militare”

Scritto da redazione

Al centro del colloquio il riconoscimento della linea ferroviaria Roma–Pescara come infrastruttura strategica per la mobilità militare e il rafforzamento della presenza dell’Esercito in Abruzzo

Sulmona, 3 dicembre– Il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha incontrato questa mattina al Ministero della Difesa il ministro Guido Crosetto. Al centro del colloquio il riconoscimento della linea ferroviaria Roma–Pescara come infrastruttura strategica per la mobilità militare e il rafforzamento della presenza dell’Esercito in Abruzzo.

“Con il ministro – ha spiegato il Presidente Marsilio al termine dell’incontro –  ci siamo confrontati sul tema della ferrovia Roma–Pescara e sul suo riconoscimento come asse strategico ai fini della mobilità militare. Abbiamo condiviso questa impostazione. È un elemento importante, perché consente di valorizzare questo investimento nazionale nell’ambito degli investimenti richiesti dalla Nato connessi alle spese per la difesa ed alla mobilità militare, a supporto di un’infrastruttura che è strategica sia per il Paese sia per l’Abruzzo”.

Nel corso dell’incontro, il Presidente ha inoltre richiamato il progressivo ridimensionamento della presenza militare registrato in Abruzzo negli ultimi decenni, con il passaggio da circa 7.000 a 1.700 unità complessive, e ha illustrato le proposte della Regione per un piano di rafforzamento stabile del dispositivo dell’Esercito sul territorio.

“Ho sottoposto al ministro – ha proseguito Marsilio – la richiesta di considerare l’Abruzzo e le sue caserme per un rafforzamento della presenza delle Forze armate all’interno della Regione, soprattutto in funzione di presidio e difesa delle aree interne”. 

Il Presidente ha collegato il tema Difesa anche alla lotta allo spopolamento: “Quello dello spopolamento delle aree interne è un tema centrale, non solo nel dibattito politico ma anche in quello sociologico. Uno dei modi per contrastarlo è insediare in quei territori funzioni stabili, dove le persone vivono e lavorano. Rafforzare alcuni presidi militari nelle aree interne significa anche contribuire a tenere vivo il tessuto sociale ed economico”. 

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4 Commentii

Marco Rosatone 3 Dicembre 2025 - 19:08

Ma davvero è questa la ricetta del Presidente della Regione per combattere lo spopolamento nelle aree interne? Non ci posso cedere

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Raffaella 3 Dicembre 2025 - 19:10

Solo il sulmonese prof.Aldo Ronci aveva capito il problema dello spopolamento e la fuga di tanti giovani dai nostri paesi. Ma nessuno gli ha mai dato ascolto

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Ovidius 3 Dicembre 2025 - 19:13

Ma se i collegamenti ora con Roma o da Roma per l’Abruzzo sono drammatici e solamente chi deve utilizzare treni o pullman per ragioni di lavoro o studio può’ capire. Cosa ne sa oltre i formalismi pur di apparire un Presidente di Regione dei disagi della nostra gente?

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Piazza XX 3 Dicembre 2025 - 19:15

Scommettiamo che appena si porrà il problema in Consiglio regionale le nostre consigliere. regionali alzeranno solamente la mano e non fiateranno? E tutti quei fenomeni di politicanti che si vedono dalle nostre parti solamente in occasione delle elezioni ?

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