
Sulmona, 2 dicembre- Da alcuni giorni le cronache politiche dalle nostre parti sono caratterizzate dalle prossime elezioni per il rinnovo dei vertici dell’Amministrazione provinciale dell’Aquila. Normalissimo. Secondo i soliti bene informati l’attuale Presidente Angelo Caruso corre per la riconferma per la terza volta per la poltrona di Presidente dell’Ente. Quello che non appare normale alla fine potrebbe risultare ancora una volta l’esclusione della rappresentanza della Valle del Sagittario nell’Esecutivo provinciale.
Già questa volta l’ennesima decisione imposta dall’alto non troverebbe giustificazione. Un po’ perché questo territorio rappresenta una realtà molto importante per il Centro Abruzzo che però ha problemi stategie e programmi assai diversi dagli altri territori
Un po’ perchè nella Valle del Sagittario c’è una forte coesione territoriale costruita insieme da Amministratori, studiosi, ricercatori e molti giovani che hanno deciso di investire molte energie positive per la costruizione di uno sviluppo equilibrato e ragionato.
Basti ricordare che nel 2021 in un Convegno che fu organizzato a Bugnara si tenne una riflessione ampia, partecipata e molto interessante sul fenomeno dell spopolamento nei Comuni della Valle del Sagittario con la presenza del prof. Aldo Ronci, il piu’ competente studioso del fenomeno, e si decise di dar vita ad un Osservatorio che in questi anni ha prodotto un buon lavoro e che presto sarà al centro di un confronto con la Regione che resta l’interlocutore Istuzionale di riferimento e piu’ vicino a questi territori.
La Provincia dell’Aquila ha tirato fuori giorni addietro il Docup ( Documento unico di programmazione) 2026-2028 uno studio che arriva con grande ritardo perché fa riferimento ai dati del 2023 e che da queste parti appaiono senza segnali di novità. Ma il fenomeno dello spopolamento nei piccoli borghi resta sempre di grande attualità che va ripreso e affrontato con urgenza
Da qui la necessità sollevata da diversi esponenti delle Amministrazioni locali della zona di invocare una rappresentanza per la Valle del Sagittario all’interno della futura organizzazione provinciale che nascerà per il prossimo Natale.
A noi non interessa l’espressione politica di riferimento ma la necessità di poter contare su un rappresentante che conosca bene le ragioni di questo territorio, le sue emergenze, le sue priorità e le sue vocazioni. Una esigenza che non puo’ piu’ essere delegata ad altri per mero calcolo di lottizzazione politica.
Vedremo cosa intendono fare i noti “ capiscioni” della politica nostrana ma ci pare di capire che ora si respira un’aria diversa rispetto a qualche anno addietro.Ed è già un segnale di novità. Vedremo