
Sulmona,24 novembre- Le giornate della consapevolezza che quest’anno assume la forma di festival itinerante, diffondendo il proprio messaggio nei comuni della Valle Peligna e dell’Unione dei Comuni della Sirentina.
L’edizione 2025 rappresenta un passaggio di significativa crescita: il carattere itinerante consente di portare incontri, laboratori, testimonianze e momenti culturali direttamente nelle comunità, rendendo il festival un vero e proprio percorso condiviso, avviando collaborazioni fruttuose con altri enti e associazioni, avvicinando e sensibilizzando le istituzioni, creando connessioni e circoli virtuosi che hanno consentito a molte idee di nascere, prendere forma e realizzarsi.
La Diosa ha aperto il 2025 con l’avvio del progetto Dea Montagna, finanziato da Action Aid, di cui è capofila che si concluderà a fine anno. Il progetto, con tre linee di attività, si è sviluppato con numerose iniziative che si sono concretizzate in un lavoro capillare di sensibilizzazione nelle aree interne. La collaborazione con il Partner Piano C di Milano, inoltre, ha permesso di fornire a una decine di donne i mezzi per un empowerment lavorativo permettendo loro di capire meglio, nell’ambito di un percorso conoscitivo, i propri punti di forza.
In quest’ottica, in collaborazione con la SS Sirentina Karate e Martial Art, è stato istituito a Castelvecchio Subequo un corso di autodifesa personale. A precedere la partenza del corso sono stati organizzati vari incontri nei Comuni durante i quali non abbiamo perso occasione per parlare di violenza domestica, violenza sessuale, mobbing e stalking.
Il corso per Operatrici di Centro Antiviolenza è stato un altro successo: con sette incontri sono state formate 30 donne alle quali sono state consegnate le basi per il riconoscimento del problema e l’ascolto non giudicante della donna vittima. Sin dall’estate, poi, abbiamo iniziato ad incontrare le giovani generazioni, partendo proprio da un Centro estivo per i più piccoli con i quali è stato fatto un lavoro sulla conoscenza delle emozioni.
“Emozioni in gioco” è stato un esperimento ben riuscito che, speriamo, diventerà, in futuro, strutturale per avviare una buona educazione al rispetto sin dalle scuole elementari. Su questa scia, con l’avvio dell’anno scolastico, siamo entrate nelle scuole superiori di Sulmona con numerosi incontri di informazione e sensibilizzazione e coinvolgimento dei ragazzi nelle nostre attività. Moltissimi sono stati i giovani che hanno partecipato alla cardiocamminata “Liberi di…” organizzata in collaborazione con la ASD Fitness e Benessere di Laura Villanucci. Una mattinata ricchissima di sport e di riflessione che si è conclusa con il flash mob dei palloncini rossi in ricordo delle vittime di femminicidio.
Più di 40 i lavori che sono giunti all’attenzione della commissione giudicatrice del Premio Teodora, istituito dal Comune di Sulmona. Anche in questo caso la collaborazione stretta con gli Istituti scolastici e i loro illuminati Dirigenti e con il Comune di Sulmona ha consentito di raggiungere un elevatissimo numero di. studenti che, ampiamente informati e sensibilizzati, ci hanno restituito le loro riflessioni e i loro pensieri sotto varie forme di espressione.
La premiazione degli studenti vincitori sarà il 25 Novembre alle ore 12.00 nella Sala Consiliare del Comune di Sulmona.
Siamo orgogliosi di annunciare che, grazie a Dea Montagna, abbiamo organizzato una Casa Rifugio di emergenza che consentirà, con un ricambio rapido, di avere ulteriori posti ove poter allontanare una donna in pericolo, in condizioni di sicurezza e di buona assistenza.
Per concludere il 5 Dicembre a Sulmona, su iniziativa dell’Associazione La Diosa e l’Ordine regionale dei Giornalisti, si terrà un corso di aggiornamento accreditato per i giornalisti della Regione Abruzzo sulle buone prassi in termini di violenza di genere. La nostra attività nel 2025 è stata fitta ma così è necessario che sia, perché di violenza di genere si deve parlare tutti i giorni non solo il 25 Novembre.
I dati ISTAT non sono rincuoranti : sono più di 6 milioni le donne italiane che riferiscono di aver subito almeno un atto di violenza nella vita tra i 16 e i 75 anni con un primo posto sempre occupato dalle violenze fisiche e il secondo da quelle sessuali. Nel 2025, se il numero delle donne che hanno subito violenza è sovrapponibile a quello dei cinque anni precedenti (e già non è confortante!), cambia completamente l’età delle vittime con un aumento vertiginoso nella fascia 16-24 anni.
Dobbiamo fare conto, inoltre, con nuove forme di violenze, prima fra tutte quella digitale. I femminicidi sono 68, con 7 figlicidi e 18 orfani speciali ma probabilmente questi dati domani saranno già vecchi!