Il volume di Pasquale Del Cimmuto alla Colacchi: Venerdi 14 novembre 2025 (ore 18.00).

L’Aquila,12 novembre- La presentazione del prezioso volume del Dott.Pasquale Del Cimmuto, sul grande pittore Teofilo Patini, dopo Castel di Sangro e Pescara, ora approda nel capoluogo regionale, presso la ricca libreria Colacchi, nel cuore del suo rinato centro storico,dopo il terribile sisma del 2009.
Un incontro importante, che riporta il geniale artista abruzzese nella Città, che ha tanto amato e dove ha lasciato una traccia indelebile con le sue opere e con l’opera della “Scuola di Arti e Mestieri”, che qui fondo’ il 25 dicembre 1880. Un riconoscimento che il capoluogo regionale dovrebbe ancor più celebrare nel prossimo programma di “Capitale della Cultura Italiana 2026“, vista la stretta comunione che il pittore sangrino costruì in anni di intenso lavoro, sempre con il “pathos” del suo “verismo sociale”, di coerente denuncia delle drammatiche condizioni degli “ultimi” della terra, come nel celeberrimo dipinto “Bestie da Soma”.
In quest’occasione l’illustrazione del volume del Dott.Pasquale Del Cimmuto (già primario ospedaliero e sindaco di Pescocostanzo), profondo cultore e critico d’arte dell’800, dirigendo la “Pinacoteca Patiniana” di Castel Di Sangro, avrà illustri relatori, a partire dai saluti istituzionali dell’Avv.Angelo Caruso, in qualità di Presidente della Provincia dell’Aquila. I lavori introdotti e moderati dal Dott.Sergio Venditti, della rivista “Tempo Presente “, (co-fondata dallo scrittore abruzzese Ignazio Silone) vedranno i contributi della Prof.ssa Liliana Biondi, critica letteraria, nonché del Prof.Fabrizio Marinelli,Presidente della Fondazione Carispaq ed in chiusura del suo autore, che illustrerà la complessa genesi dell’opera, che rappresenta un contributo bibliografico essenziale sull’artista.
Il Maestro Teofilo Patini è stato fin troppo misconosciuto in vita, a cui bisogna ridare il lustro che merita, insieme all’intera pittura dell’800 abruzzese, specie verso le nuove generazioni, anche attraverso programmi di ricerca e di formazione culturale ed artistica, in tutte le scuole della nostra Regione, con la stessa memoria del suo grandioso monumento (opera dell’allievo Sabatino Tarquini), il cui bronzo fu donato alla patria in guerra nel 1940.
“L’Abruzzo Forte e Gentile”. Alla scoperta di un mondo silvestre,selvaggio e inaccessibile”. Primo Levi