Home Politica Sulmona:la strana vicenda del COGESA e i tanti misteri che vanno emergendo. Che fare  ora?

Sulmona:la strana vicenda del COGESA e i tanti misteri che vanno emergendo. Che fare  ora?

Scritto da redazione

        –  Nuovo affondo dei gruppi di minoranza in Comune che sollecitano chiarezza-

Sulmona,5 novembre– Come forze di minoranza a palazzo San Francesco esprimiano profonda preoccupazione  per la grave situazione in cui versa Cogesa, società strategica per la gestione dei rifiuti e dei servizi ambientali del Centro Abruzzo.

L’amministrazione Tirabassi si trincera dietro la formula della “scelta obbligata” relativamente alla gara pubblica. Ma non possiamo accettare questa narrazione: non si tratta di un obbligo, bensì di una scelta politica. Non è stata infatti intrapresa alcuna iniziativa per valutare la possibilità di un affidamento in house, né risulta che il Comune abbia avviato un confronto formale con Agir o con la stessa Cogesa per verificare se sussistano le condizioni per una riorganizzazione del servizio in grado di garantire continuità, efficienza e tutela occupazionale. Lo scrivono in una nota i consiglieri dei gruppi di minoranza a l Comune di Sulmona

Abbiamo  così richiesto un consiglio comunale straordinario per fare piena luce sulla vicenda e aprire finalmente un confronto serio e trasparente con l’Amministrazione, i lavoratori e i cittadini. Alla richiesta di consiglio comuale, è seguita la Conferenza dei Capigruppo che ha deciso di affrontare la questione in commissione Bilancio, prima che il tema approdi in aula consiliare. Siamo certi – si legge ancora nel documento– che la commissione sarà convocata in tempi rapidi, per evitare ulteriori ritardi e consentire la discussione consiliare in tempi congrui alle legittime attese dei lavoratori e alla gravità della crisi che investe Cogesa.

Quello che come minoranza chiediamo è che la delibera con cui si dà mandato per la gara pubblica, sia sospesa così da avere il tempo per avviare un percorso formale e concreto per trovare una soluzione che porti all’affidamento del servizio in house con una gestione aziendale attenta alla sana efficente gestione del servizio e tutela della occupazione e dell’ambiente.

Per questo abbiamo chiesto  un confronto istituzionale allargato e per questo chiediamo che il presidente del consiglio comunale accetti di invitare e audire le consigliere regionali, i parlamentari e i senatori del territorio, aprendo così il tavolo anche ai livelli superiori che devono farsi carico della responsabilità collettiva.

Inoltre, è importante che siano  coinvolti i sindaci soci di Cogesa i quali se nel 2024 ribadivano, con un comunicato stampa, che Cogesa “va sempre difesa, tutelata e fatta crescere” tanto da esortare al “rinnovo degli affidamenti in house da parte dei Comuni che avevano (ed hanno) la convenzione in scadenza”; oggi, di fronte al fatto dichiarato che il Comune di Sulmona andrà a gara, fanno registrare un assordante silenzio.

Cogesa non deve essere una “questione sulmonese”, ma una questione territoriale, che riguarda tutto il Centro Abruzzo e che richiede l’impegno e la collaborazione di tutti i livelli istituzionali, senza divisioni o chiusure.

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