di Sergio Venditti *

Sulmona, 1 novembre- L’Abruzzo è una terra d’antica emigrazione, che ha segnato tutti i suoi territori, specie quelli interni, che ancor oggi pagano un prezzo altissimo per lo spopolamento ed il ritardo nello sviluppo, ma che ha fatto emergere personaggi straordinari nei suoi piu autentici valori tradizionali.
Questo è il caso del Dott.Edoardo Leombruni, medico chirurgo presso l’ospedale di Sulmona, che con la sua associazione ALI Onlus, testimonia quotidianamente il suo legame con la terra d’emigrazione della sua famiglia:il Venezuela.
Li a partire dal primo dopoguerra migliaia di nostri corregionali vi giunsero sui bastimenti partiti dal porto di Napoli, (con un biglietto di 3^ classe) come veri e propri pionieri da un Abruzzo&Molise, che viveva in povertà assoluta, la sua ricostruzione post-bellica, dopo aiutata in maniera rilevante proprio dalle rimesse estere dei nostri migranti .
E così anche per questa famiglia Leombruni, originaria di Pratola Peligna (AQ),che tanto ha pagato il prezzo dell’emigrazione, come nella stessa America del Nord, anche con oriundi di successo come la cantante ed attrice Patti LuPone.

Un impegno ancor piu lodevole, perché attuato in un campo vitale come quello sanitario in collaborazione con lo stesso Ordine di Malta (Cisom), per lo stoccaggio dei farmaci, da inviare nel Paese sudamericano, dove ora manca l’essenziale. Infatti la crisi politica, con la repressione del regime di N.Maduro, ha portato milioni di suoi abitanti a fuggire all’estero, con gravissimi problemi di repressione e mancanza dei diritti fondamentali, denunciati dalla stessa leader del fronte dell’opposizione L’On. Maria Corina Machado, che ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace 2025.
Così da giornali come la “Voce d’Italia”, ora diretto da Mauro Bafile, figlio del fondatore Gaetano, emigrato li da l’Aquila, negli anni ‘50.
La Onlus, guidata dal Dott.E.Leombruni da un grande contributo sul fronte umanitario, mobilitando oltre 200 volontari e centri di raccolta dei farmaci, poi da distribuire gratuitamente, anche con l’ausilio di ordini religiosi locali.
Un’azione altamente positiva, che ha mobilitato tante risorse umane e materiali, in tutt’Italia ed è valsa al Dott.Leombruni tanti attestati e riconoscimenti, come l’Aquila D’Oro“, ad Assisi, in Umbria, curata dall’Ass.”Corfinium”, nel 2018 (diretta da F.Di Nisio), con una motivazione che non ha bisogno di commenti, sottolineando: “Il coraggio e la determinazione …di aiuto umanitario per le popolazioni del Venezuela duramente provate da una crisi socio-economica-sanitaria senza precedenti…”.
Un grande lavoro, quello svolto dell’Associazione Latinoamericana in Italia (ALI), che ha visto allargare le sinergie con organizzazioni cattoliche come la Caritas, a partire da quella di Como, con i propri terminali in quel grande Paese, attraverso le suore dell’Ordine “Agostiniano Recollette” di Los Teques, che accolgono nella loro mensa migliaia di poveri, senza dimenticare gli altri soggetti fragili, come i minori abbandonati e maltrattati, che sono una vera e propria piaga in Venezuela.
Una sfida difficile, a cui dare continuità, vista la perdurante crisi, in un Paese potenzialmente molto ricco, ma pieno di contraddizioni e di squilibri, in cui il messaggio lanciato dal Presidente ALI e’ comunque di speranza: “Ci stiamo riuscendo, grazie all’aiuto generoso di tanti italiani,medici, infermieri e numerosi sacerdoti e religiosi, che a livello nazionale collaborano con i nostri volontari”, pur davanti alla stessa pandemia da Covid19, del 2020, che ne ha rallentato l’invio, ma in un contesto dove la maggioranza dei venezuelani continua a non avere accesso all’acqua potabile. E per questo e’ ancor piu condivisibile l’appello reiterato del Dott.Leombruni a mantenere una forte attenzione mediatica verso questa crisi umanitaria, al fine di evitare che essa diventi un altra “emergenza dimenticata”.

Tutti possono contribuire, in diversa misura,non solo tra i soggetti pubblici della cooperazione,a partire dal nostro Maeci, ma anche da associazioni ed enti privati, comprese le fondazioni e gli Istituti bancari, come ad esempio la Banca del Fucino, che ha un dinamico DG di origine abruzzese, il Dott.Francesco Maiolini, con il suo più grande azionista, l’imprenditore Umberto Petricca, d’origine di Paganica(AQ),che proprio in Venezuela ha lasciato un grande segno, oltre che il cuore generoso d’emigrante.
Per questo l’ultimo premio ricevuto dal Dott. E. Leombruni il 25 ottobre u.s., da parte del Centro Studi e Ricerche “Nino Ruscitti” di Bugnara (AQ), assume un valore particolare nella sua terra d’origine, a cui resta molto legato, con una motivazione altamente simbolica:
“Edoardo Leombruni da diversi anni, oltre alle sue spiccate qualità professionali, è stimato e apprezzato per il suo lungo, convinto e appassionato impegno nel volontariato… per l’attenzione che riserva a quanti, lontano dal nostro Paese, soffrono”.
* giornalista, Rivista “Tempo Presente “- Abruzzo