Home Attualità Molto pesante situazione al carcere di Sulmona malgrado l’allontanamento del Comandante.                                        

Molto pesante situazione al carcere di Sulmona malgrado l’allontanamento del Comandante.                                        

Scritto da redazione

  Secondo  Consolati (Cnpp-Spp) bisogna arruolare prima gli agenti e poi fare arrivare i detenuti.

Sulmona27 Ottobre-Resta molto pesante la situazione presso il carcere di Sulmona. A dirlo è Gaetano Consolati, segretario provinciale Cnpp-Spp-“A quanto pare sembra un déjà-vu, di nuovo gli stessi errori del passato. Si è aperto il nuovo padiglione a marzo 2025- spiega- garantendo il restauro dei padiglioni vecchi e malconci e l’arrivo di nuovo personale, ma,  finita la tinteggiatura di base si è deciso di iniziare, lo scorso giugno, in concomitanza con il piano ferie del personale di Polizia Penitenziaria, di iniziare ad accogliere nuovi detenuti  portando il numero dei ristetti da 450 di allora ai circa 600 di oggi. Il  tutto gravitante sulle spalle di appena 243 Poliziotti Penitenziari in servizio nella struttura Peligna”

“Ad oggi nulla sembra cambiato- ribadisce il dirigente sindacale- la situazione è solo peggiorata. Il dato preoccupante  è rappresentato dal numero di addetti della Polizia Penitenziaria fermo sempre a 243 unità. Mancano all’appello almeno 50 unità di Polizia Penitenziaria per un istituto, come quello Peligno, tra i più grandi in fatto di capienza di detenuti catalogati alta sicurezza.

Ci chiediamo per quanto tempo ancora bisogna sfruttare la serietà, le competenze e lo spirito di sacrificio di questi agenti?  Perché per una volta le volontà politiche non alimentano la crescita in termini di sicurezza prima dei poliziotti? Sta di fatto che la situazione non è semplice. Carenze organiche, carenze strumentali e di formazione rendono il futuro della Polizia Penitenziaria sempre più buio e non solo in quel di Sulmona. E’ ora di dire Basta!! Basta a turni di servizio massacranti, a straordinari non pagati, a richieste di espletamento di più mansioni ed altro ancora. Non è possibile poggiarsi ancora  sullo spirito di sacrificio di uomini e donne della Polizia Penitenziaria arrivati ormai allo stremo” Continua il sindacalista_“Servono misure urgenti e opportune per riportare quel clima di sicurezza e dignità all’interno degli istituti di pena. Nonostante tutto con enorme senso di responsabilità ed abnegazione unito ad un immenso sforzo fisico e psicologico e con quello spirito di attaccamento che li contraddistingue, i poliziotti di stanza a Sulmona non si sono persi mai d’animo, tanto da riuscire a impedire traffici illeciti di vario genere, dall’introduzione di sostanze stupefacenti, al rinvenimento e al sequestro di centinaia di apparecchi telefonici. Mi sento di fare,  tal proposito, un plauso a tutti gli appartenenti al corpo di Polizia Penitenziaria per i risultati conseguiti anche se, ripeto, al prezzo di enormi sacrifici che spesso fuorviano le indicazioni date dal Contratto Collettivo di Lavoro” .

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