La delicatezza del momento che la città sta attraversando, la vicenda dei rifiuti e le tante attenzioni diverse dei partiti solo su come gestire questo problema divenuto complesso e delicato sta a dimostrare che questo territorio che non ha strategie per il futuro oggi è nelle mani di protagonisti locali (e non solo) che non hanno idee utili. Che malinconia! Ecco la nota di Italia Viva di Sulmona

Sulmona,18 settembre– Dopo le scintille di questi giorni sulla vicenda del Cogesa e gli orientamenti per la nuova gestione che si è sviluppato tra il Pd sulmonese e la coalizione di centro destra che governa il Comune nelle ultime ore è arrivata anche una dura posizione del gruppo dei renziani sulmonesi. E’ un nuovo segnale che a Palazzo San Francesco, un tempo luogo della bella politica, oggi troppe cose non vanno proprio.
Eppure la città ed il territorio stanno vivendo una stagione delicata e drammatica che preoccupa non poco anche per colpa di una politica che pensa solo ad apparire ma poco attenta ai problemi reali della città e del territorio. Provare per credere iniziando con lo sfogliare il registro dei risultati prodotti dalla Regione negli ultimi 7-8 anni in favore di questo territorio per rendersi conto che troppe cose non vanno anche per gli effetti di quella fragilità dell’Amministrazione comunale di Sulmona che dovrebbe esser l’interlocutore istituzionale forte per tutto il territorio. Invece ?
“Lo sconcertante comunicato del consigliere Di Cesare – scrive in una nota Iv – squarcia il velo del fallimento del progetto politico del centro destra cittadino. Un comunicato che evidenzia alcune tragicità.
A palazzo San Francesco non esiste più una maggioranza, ma solo l’arroganza di alcune bande che stanno provando a prendere il sopravvento nella totale assenza del Sindaco e da quanto si apprende anche del Vice Sindaco. Della serie che Schettino è rimasto “più a bordo”.
L’altro dato preoccupante è la sconcertante impreparazione della maggioranza. Il consigliere Di Cesare ha candidamente ammesso che la maggioranza ha assunto una decisione sul futuro di un’azienda, senza avere alcuna contezza documentale, la domanda quindi sorge spontanea: quali sono i dati su cui il resto dei consiglieri ha assunto una decisione?
Davvero si può affidare il futuro di una città – scrive ancora Italia Viva– ad un manipolo di sprovveduti che non hanno contezza nemmeno sulle decisioni che devono prendere? Ma questa vicenda scava nell’animo dell’esperienza del centro destra cittadino: “tengo bottega”.

Si può comprendere la fuga di chi ha imbarazzo a prendere decisioni che avranno un impatto sulle persone care; quando però si svolge un compito istituzionale davanti a tutto andrebbe messo l’interesse cittadino e non quello personale. La campanella è suonata, e questa maggioranza ha mostrato il suo volto, una guerra tra bande che rispondono alle 3 consigliere del territorio che invece di implementare la filiera tanto sbandierata giocano l’una contro l’altra armate in una mera logica di potere.
Oggi abbiamo visto il duo Scoccia – La Porta (e Di Nino) alleate contro la povera Rossi, messa in minoranza anche nel suo partito. Sullo sfondo la Città di Sulmona a fare da teatro per la battaglia che si consumerà per le prossime comunali di Pratola.
Il tempo insomma è scaduto,- conclude la nota di Italia Viva– e per questo il gruppo dell’esperienza “civica”, oggi organica al centro destra, dopo aver spremuto per tornaconto elettorale il Cogesa, è pronto a “riciclarlo”.