Home Prima Pagina La Comunità abruzzese in Lussemburgo, tra vecchia e nuova generazione

La Comunità abruzzese in Lussemburgo, tra vecchia e nuova generazione

Scritto da redazione

Da l’On. Mars Di Bartolomeo alla Dott.ssa Silvia Venditti.

la Dott.ssa Silvia Venditti, originaria di Luco Dei Marsi

SULMONA- Il Lussemburgo uno dei più piccoli Paesi della Unione Europea, (666.430 abitanti, nel 2023) ma con un’elevatissima densità di popolazione, che ha una fondamentale caratteristica: è il più ricco del vecchio continente ed  al mondo, per P.I.L. Pro-capite Questo primato è dovuto a diversi fattori, con un’altissima percentuale di servizi finanziari ed il fisco agevolato, con la stessa sede di importanti istituzioni come la BEI, la Banca Europea degli Investimenti e la Corte di Giustizia Europea. Il peso di rappresentanza  dell’Italia in queste Istituzioni europee è sempre stato relativo, ma il contributo della sua attiva comunità nei vari campi, è certamente rilevante, con una forte evoluzione negli ultimi decenni.

 Infatti la vecchia emigrazione era soprattutto di manodopera di basso costo, a partire dagli anni ’50, del secolo scorso, anche dalla Regione Abruzzo, rappresentata da un personaggio  di cui si è già scritto, assurto ai massimi livelli della sua politica: l’On. Mars Di Bartolomeo (classe 1952), la cui famiglia era originaria dello splendido Borgo di San Demetrio nè Vestini (AQ),che ora ha come sindaco, Antonio, suo nipote, che è stato un noto giornalista, sindaco di Dudelange, Ministro della Salute e Sicurezza Sociale, nonché ancora ai vertici della Camera Dei Deputati, sempre per il partito operaio socialista lussemburghese.

Una lunga carriera politica, iperattiva, partita dal mondo dell’informazione, con una forte incidenza nel sindacalismo militante di sinistra, che lo ha visto sempre in prima linea come paladino per la conquista dei diritti delle minoranze, segnando così nel piccolo Granducato, anche il riscatto degli emigranti abruzzesi e non solo. 

Così come l’On.Elio Di Rupo, (figlio di un minatore, partito nel dopoguerra da San Valentino (PE)ha rappresentato nel vicino Belgio, prima da Sindaco di Mons, Premier nel Governo nazionale, fino a Presidente della Regione della Vallonia ed ora Eurodeputato, sempre in rappresentanza dei socialisti valloni.

 In questi ultimi decenni però è cambiato il profilo dei giovani “expats” italiani, spesso tecnici, plurilaureati, con master, che si sono inseriti nelle Istituzioni europee, ma anche nel ricco tessuto finanziario del Lussemburgo, arrivando con merito anche ai suoi livelli apicali, senza la “zavorra” autoreferente del sistema italiano, specie pubblico, che costringe i migliori talenti a cercare fortuna altrove, dove le competenze ed i meriti hanno un peso decisivo. 

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Il dubbio resta se le agevolazioni per il rientro dei “cervelli in fuga” nel nostro Paese siano solo di natura fiscale. E cosi dopo la vecchia ondata migratoria, che era rappresentata da un grande personaggio, come  il compianto Francesco Ludovico De Santis, (referente del CRAM ed Ambasciatore Onorario d’Abruzzo nel Mondo), la nuova di professionisti ed esperti, appare meno attratta dall’associazionismo “etnico“, ma più interessata ai profili individuali di carriera manageriale, che inevitabilmente tendono ad allentare i rapporti con le proprie origini territoriali, al di là dei legami familiari.

 A questa tendenza sembra rispondere anche la storia della Dott.ssa Silvia Venditti, originaria di Luco Dei Marsi(AQ), nel cuore dell’antica Marsica, che ora  insegna nella piccola, ma prestigiosa Università del Lussemburgo. La brillante ricercatrice associata è incardinata nella Facoltà di Scienze, Tecnologia e Medicina, nel suo Dipartimento di Ingegneria, come esperta in primis delle acque reflue, fin dal conseguimento dei suoi studi(dal 1998 al 2005), presso UNIVAQdove ha ottenuto la Laurea in Ingegneria Ambientale.

Da lì il percorso coerente di studi all’estero, prima con il conseguimento di un dottorato di ricerca in Ingegneria Chimica, in Gran Bretagna, a Londra, presso “L’Imperial College”. Poi dal 2010, l’arrivo nel Paese attuale , presso il “Luxembourg  Institute Of Science And Technology (LIST), divenendo poi Ricercatrice dal 2017, presso la locale Università. Inoltre con lo studio: “la sua versatilità e la sua mentalità aperta le hanno permesso di gestire con successo PROGETTI UE, tra cui 3 HORIZON 2020 (ERC CONSOLIDATOR GRANT MARIE CURIEITN, FET OPEN) 2 INTERREG NWE, 3 INTERREG GR 2 Investimenti per la crescita  e l’occupazione (ERDF)”, con più di 50 pubblicazioni scientifiche, come Ingegnere di Processo Senior. In più La Dott.ssa Silvia Venditti è protagonista anche del POD.CAST SCI LUX, con l’iconico motto:

“La natura è l’ingegnere più potente” che poi si potrebbe abbinare con quello celebre del Premio Nobel, Albert Einstein: ogni cosa che puoi immaginare, la natura l’ha già creata”

Sergio Venditti – Rivista “Tempo Presente “.

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