Duro documento dei consiglieri di opposizione al Comune di Sulmona per i quali “la vicenda del Controllo Analogo: un’occasione mancata per responsabilità politiche ben precise”

Sulmona,30 luglio- “Nella seduta convocata per il controllo analogo su Cogesa non si è raggiunto il numero legale. Un fatto che, da solo, basta a certificare il fallimento di una parte della politica locale che continua a disertare gli appuntamenti più rilevanti, trincerandosi dietro silenzi strategici e assenze calcolate.
Il controllo analogo non è una formalità: è lo strumento con cui i soci pubblici, cioè i Comuni, verificano l’operato di una società partecipata che gestisce un servizio fondamentale come quello dei rifiuti. È in quella sede che si dovrebbe esercitare un controllo reale e concreto a tutela dell’interesse pubblico”. Lo scrivono oggi in una nota i Consiglieri comunali di Sulmona Ornella La Civita, Katia Di Marzio, Angelo Figorilli, Antonella La Gatta, Matteo Puglielli.
“Apprezziamo il senso di responsabilità dimostrato dal sindaco, presente alla riunione nonostante tutto e immaginiamo il suo disappunto e il suo senso di frustrazione davanti alla mancanza del numero legale: è lo stesso sentimento che ha provato il sindaco Di Piero e la sua maggioranza in diverse occasioni, quando si sono scontrati con l’inerzia e la prepotenza di una parte della politica locale. Ma se allora tale frustrazione poteva essere “giustificata” da una posizione di contrapposizione- si legge ancora nel documento- oggi risulta difficile comprendere come simili atteggiamenti provengano da chi dovrebbe essere alleato del primo cittadino. Una contraddizione evidente, che rischia di compromettere non solo l’efficacia dell’azione amministrativa, ma anche la credibilità dell’intera maggioranza. Qui siamo di fronte a un disegno politico preciso: far mancare gli strumenti al sindaco per evitare che si proceda con scelte strategiche e trasparenti, preferendo mantenere un clima di immobilismo e ambiguità che giova solo ai soliti pochi.
Eppure, quando si è trattato di nomine, di collocare “amici degli amici”, c’è stata una partecipazione quasi militare: sindaci contattati personalmente, presenze garantite a ogni costo, anche conferendo deleghe numerose a qualche sindaco, telefonate fatte casa per casa per assicurarsi i numeri.
Ma oggi, quando si tratta di assumersi responsabilità vere, quando c’è da governare con serietà e guardare ai contenuti, molti si dileguano. È doveroso, a questo punto, rivolgere una domanda precisa: a quale gioco si sta giocando? E con quali fini? Immaginiamo che anche il sindaco, adesso, abbia ben chiaro chi si muove dietro le quinte per minare la tenuta politica e istituzionale del territorio. Chi oggi rema contro non sta danneggiando un nome o una persona, ma sta ostacolando un’intera comunità. Sulmona continua a essere lasciata sola. La discarica, che dovrebbe essere una questione di “area vasta”, resta un problema che pesa quasi esclusivamente sulle spalle della nostra città.
Non si può pensare che Sulmona- concludono i consiglieri di minoranza di Sulmona– con il ruolo che ha e i sacrifici che le vengono chiesti, continui a “valere” quanto un piccolo comune sperduto, con tutto il rispetto per ogni singola realtà del territorio. Sulmona sta pagando un prezzo altissimo, senza ricevere né ascolto né sostegno. E non è più accettabile”.
1 Commento
E’ possibile aprire al pubblico, in veste di spettatore, le prossime sedute del controllo analogo? Magari invitare anche le prime donne della valle Peligna, così le sedute non saranno inutili o, altrimenti, la gente capirà!