Home Politica Vicenda della  nuova sede Saca  che divide la politica cittadina tra confusione e polemiche 

Vicenda della  nuova sede Saca  che divide la politica cittadina tra confusione e polemiche 

Scritto da redazione

     Il Pd cittadino torna  a sollecitare chiarezza: “Annuncio o progetto reale?” I sulmonesi meritano risposte precise

 Sulmona,22 luglio– Davvero siamo di fronte a una svolta per palazzo Manara  (ex sede del liceo scientifico) o si tratta solo di un annuncio? È una delle domande  che ci poniamo – e che rivolgiamo all’amministrazione – dopo aver letto la delibera di giunta nr. 35 del 14 luglio scorso che prevede l’affitto di parte dell’edificio alla SACA.

Siamo favorevoli, in linea di principio, al ritorno di funzioni pubbliche e uffici nel centro storico ma l’ operazione dev’essere fatta con chiarezza, serietà e in totale sicurezza. E allora chiediamo:
la situazione dell’immobile è stata valutata seriamente? Inizia così un nuovo documento del Pd locale sul nuovo corso che si è inaugurato a Palazzo San Francesco

“Parliamo di un edificio dei primi del novecento- spiega il Pd-  da anni in stato di abbandono. E se è vero, come è vero, che l’edificio dispone formalmente di agibilità, ci domandiamo se  l’indice di vulnerabilità sismica sia stato finalmente redatto. Quando la passata amministrazione ipotizzò l’utilizzo dell’ex liceo per ospitare la Saca  fu proprio l’assenza di taluni requisiti a bloccare tutto.

Ci auguriamo che l’amministrazione disponga oggi di documentazione tecnica aggiornata che attesti la piena sicurezza dell’edificio. In caso contrario, si tratterebbe di un’operazione priva dei requisiti minimi per essere credibile. 

E ancora. Alle parole devono seguire i fatti: un insediamento non si costruisce con gli annunci. Per questo bisogna capire  che tipo di presenza avrà la SACA nell’edificio. Si tratta di un vero trasferimento della sede operativa o solo di uno sportello? E ancora: dove saranno sistemati magazzini, mezzi, archivi e uffici, oggi dislocati su una superficie molto più ampia di quella disponibile nell’ex liceo?
Queste  le domande a cui chiediamo all’amministrazione di rispondere facendo chiarezza. La Città ha bisogno di scelte fondate e trasparenti, non di annunci. Serve un progetto credibile, sostenibile e comprensibile in tutti i  suoi passaggi”.

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