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Emergenza furti in Val Pescara, la politica si muova

Scritto da redazione
Il Consigliere regionale Antonio Biasoli

Sulmona,18 dicembre-Una richiesta avanzata alla Conferenza dei capi gruppo oggi per chiedere che dell’emergenza furti in Val Pescara si occupi la politica e che di questa situazione sia informato il Governo Meloni ma anche per tenere alta attenzione nei confronti di questi episodi criminali che stanno avvenendo in queste settimane in Val Pescara e da ultimo anche a Pescara città. Lo riferisce stasera il Consigliere regionale Antonio Blasioli.

“Preoccupa in particolare il senso di abbandono che si respira nei piccoli Comuni,- spiega Blasioli-dove i ladri sembrano pianificare alla perfezione i loro colpi con un’ottima conoscenza dei luoghi e soprattutto delle vie di fuga e la gente sente sulla propria pelle questo sentimento di impotenza.  C’è molta preoccupazione nelle comunità di San Valentino in Abruzzo Citeriore, Scafa, Alanno, Serramonacesca, Abbateggio, Turrivalignani, Lettomanoppello e Salle e i Sindaci non possono fronteggiare il malessere e la rabbia che monta, soli e senza competenze. Questi furti ripetuti stanno mettendo a serio rischio anche la sicurezza che ogni famiglia sente di avere almeno all’interno della propria abitazione. Bene hanno fatto le comunità, i Sindaci e le rappresentanze istituzionali ad ogni livello a far sentire la propria voce e bene ha fatto il nuovo Prefetto della provincia pescarese a convocare immediatamente il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Sono certo che ci sarà massimo impegno delle forze dell’ordine e rispetto l’autonomia organizzativa di queste ma credo che sia arrivato il momento che il Governo Meloni tenga fede alle promesse di più sicurezza, cavallo di battaglia di questo Governo nelle ultime elezioni politiche.

È ora di rinforzare gli organici delle forze dell’ordine presenti in Abruzzo e in questo caso soprattutto nell’area della Val Pescara. È giusto farlo- aggiunge- per garantire la sicurezza di tante famiglie di oneste lavoratrici e lavoratori che hanno deciso di restare a vivere nei propri paesi montani e che al sacrificio degli spostamenti quotidiani per lavorare o andare a scuola, ai sempre meno servizi e ai costi di vita superiore ora non debbano aggiungere anche il rischio più alto di furti nelle abitazioni e il senso dell’abbandono che pure inizia a serpeggiare in quelle comunità. Per questo ho già chiesto l’inserimento di un punto all’ordine del giorno per audire i Sindaci e la rappresentanza delle forze dell’ordine, affinché queste preoccupazioni vengano portate fino al Governo. È il momento che le promesse divengano fatti e non credo che ci sia momento migliore per assicurarlo” 

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