Venerdi, 26 aprile 2019

Una Giunta “slow”: il Pd in Regione alza il tiro


2019/03/26 16:550 comments

   Secondo i Consiglieri  del Partito Democratico,  Silvio Paolucci e Antonio Blasioli, “la giunta Marsilio trasforma la normale attività burocratica finalizzata all’uso delle risorse, già finanziate in precedenza, come un risultato straordinario della propria compagine”. E poi giù l’elenco dei progetti finanziati dal Cipe  sui quali “aveva lavorato l’Amministrazione   D’Alfonso  che aveva acquisito le necessarie risorse finanziarie già nel 2018”. Insomma è bastato poco per infiammare il dibattito politico in Regione anche se gli osservatori politici più attenti ritengono che siamo appena agli inizi

 

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Sulmona,26 marzo– “A 43 giorni dal voto e a ben 12 giorni dall’accettazione da parte dei nuovi componenti del governo Regionale abbiamo una certezza: una giunta “slow”. E’ quanto affermano in una nota congiunta il capogruppo del Partito democratico Silvio Paolucci e il Consigliere regionale Antonio Blasioli. “Dalla prima seduta dell’esecutivo regionale targato Marsilio – spiega in particolare Paolucci – ci saremmo aspettati l’assunzione di atti, provvedimenti e indirizzi che delineassero in modo chiaro il nuovo corso del centrodestra, invece nulla. E così la giunta Marsilio trasforma la normale attività burocratica finalizzata all’uso delle risorse, già finanziate in precedenza, come un risultato straordinario della propria compagine.

E’ doveroso precisare che il Cipe, nella seduta del 28 febbraio 2018, dopo puntuale istruttoria svolta dalla Regione Abruzzo, deliberò importantissimi interventi e in particolare: eliminazione dei punti neri e miglioramento dell’accessibilità stradale agli impianti sciistici di Prati di Tivo (4 milioni di euro); completamento e valorizzazione dell’accesso pescarese al versante occidentale della Majella (2 milioni); dorsale adriatico tirrenica Fossacesia/Torino di Sangro – Castel di Sangro: completamento della tratta ferroviaria regionale Quadri – Castel di Sangro (10 milioni); porto di Pescara – completamento dei nuovi moli guardiani (16 milioni); recupero e completamento funzionale del pontile – approdo turistico di Roseto (1 milione); completamento infrastrutture dell’approdo turistico di Francavilla al mare (1 milione); completamento infrastrutturale dei bacini sciistici di Ovindoli Monte Magnola, Rocca di Mezzo con Campo Felice, che prevede opere di mobilità multimodale per il miglioramento dell’accessibilità alle località turistiche (6 milioni); interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti (1 milione 600 mila euro).E Forza Italia che il 27 febbraio 2018 denunciava testualmente “l’ennesima presa in giro confezionata per gli abruzzesi” – rimarca Paolucci – per una delibera che “dispone il finanziamento virtuale di sette opere strategiche”, oggi addirittura rivendica proprio il finanziamento degli interventi”.

Antonio Blasioli sottolinea come, “facendo partire la sarabanda rivendicativa sui 16 milioni che il Cipe ha destinato alla portualità di Pescara da parte dell’attuale governo regionale, viene nascosta un’evidenza inconfutabile e cioè che quelle risorse sono state acquisite dall’amministrazione D’Alfonso già nel 2018″. “Di più. Taluni consiglieri – aggiunge Blasioli – si spingono, per quanto riguarda il finanziamento dei 16 milioni per la portualità di Pescara, in aggiunta ai 15 già previsti nel Masterplan e già oggetti di progettazione ed ora all’esame del Comitato Via Regionale, a rivendicare il merito anche nell’approvazione del Piano regolatore Portuale di Pescara. Un’altra grossolana bugia poiché gli atti documentali testimoniano per i 5 anni dell’amministrazione Chiodi, 2009-2014, solo ed unicamente l’elaborazione della Vas con ritardi ingiustificabili tanto che consiglieri comunali di Pescara, di analoga filiera politica, minacciavano pesanti azioni di protesta. Non saranno certamente i comunicati stampa di Marsilio & C. a far capire ai cittadini abruzzesi da quale parte sono arrivate le fonti di finanziamento per il Porto di Pescara e di altre importanti infrastrutture. Quello che ancor di più preoccupa è l’insipienza conoscitiva delle procedure che fanno presumere ritardi incalcolabili nella realizzazione delle opere finanziate”. “Leggere che l’intero fascicolo sarà inviato al Via nazionale disattendendo anche i recenti giudizi del Comitato Via regionale – conclude il consigliere del Pd – è la peggiore scelta che gli operatori economici del Porto di Pescara potessero attendersi e che lascia presagire allungamento dei tempi a dismisura”. (h. 16,45)

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