Attualità

(ultima ora)- 25 arresti al Comune di Celano per reati contro la Pubblica Amministrazione.

 

 

Sulmona, 22 febbraio- A Celano  i carabinieri  stanno eseguendo dall’alba un’ordinanza di misura cautelare per reati contro la pubblica amministrazione nei confronti di 25 persone, tra amministratori e funzionari del Comune di Celano, liberi professionisti e imprenditori. L’operazione, denominata Acqua Fresca, riguarda anche persone residenti nelle province di Roma, Teramo e Pescara. Il provvedimento, emesso dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avezzano, è stato eseguito su disposizione della procura dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale  dell’Aquila al comando del maggiore Edoardo Commandè.  ( h.8,30)                                 

 

Fra gli arrestati anche il sindaco ed il Vice sindaco

Sulmona, 22 febbraio- Da quanto è stato possibile apprendere fra gli arrestati ci sarebbe anche il Vice vice sindaco di Celano, l’ex senatore  Filippo Piccone mentre il  sindaco Settimio Santilli, di Fratelli d’Italia, è agli arresti domiciliari.(h.9,00)

Le altre persone coinvolte

Sulmona, 22 febbraio – Oltre al  sindaco, il segretario comunale, tre dirigenti comunali, un imprenditore e un libero professionista sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, mentre un assessore è stato colpito dalla misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, così come anche un esponente della precedente amministrazione comunale.Infine per 15 tra imprenditori e liberi professionisti è scattato il divieto temporaneo di esercitare attività professionali o imprenditoriali.(h. 12,00)

 

 Operazione ” Acqua fresca”: Perché questi provvedimenti ? 

 

Sulmona,22 febbraio -L’indagine – si è appreso – diretta dai pubblici ministeri Roberto Savelli e Lara Seccacini e coordinata dal Procuratore di Avezzano Andrea Padalino Morichini, prende le mosse da apprezzamenti informativi sviluppati a partire dal gennaio 2018 dai militari del Nucleo Investigativo di L’Aquila, che attribuivano agli esponenti dell’amministrazione comunale di Celano diverse condotte antigiuridiche, finalizzate all’indebita percezione ed erogazione di fondi comunali a liberi professionisti e imprenditori operanti nella Marsica. Le attività investigative, sviluppatesi con l’apporto di complesse attività tecniche, hanno permesso di acclarare, secondo il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Avezzano Maria Proia, “l’esistenza di un sistema clientelare, fondato su amicizie, conoscenze ed interessenze con alcuni imprenditori o cittadini, in totale dispregio dei criteri di imparzialità, trasparenza e buon andamento della Pubblica Amministrazione, piegando, di fatto, l’interesse pubblico a quello di pochi”.In tutto sono state denunciate 56 persone alla competente autorità giudiziaria. In particolare gli amministratori e i dirigenti comunali hanno turbato numerose procedure di gara, pilotando l’affidamento di appalti per l’esecuzione di lavori, progettazioni e servizi o frazionando gli appalti in modo da procedere con affidamenti diretti sotto soglia, a favore di soggetti predeterminati, per lo più imprenditori e liberi professionisti locali, spesso ricorrendo alla falsificazione di atti pubblici. Il totale dei fondi pubblici destinati alle procedure turbate ammonta a circa 13 milioni di euro, suddivisi in 11 milioni di euro per l’esecuzione di lavori, un milione e mezzo di euro per le progettazioni e 500.000 euro per gli affidamenti dei servizi. Le procedure turbate sono state circa 30.  ( h.13,00)

 

 

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