Economia

Uil: suicida ex poliziotto penitenziario, vicini alla famiglia

Sulmona, 27 settembre- Avevo seguito in maniera pedissequa la triste vicenda di Vincenzo Scimia, l’ex poliziotto penitenziario di 52 anni suicidatosi ieri a Campotosto, allorquando lo stesso, con innata caparbietà e una non usuale ostinata combattività aveva intentato una causa nei confronti dell’Amministrazione Penitenziaria per dei danni alla sua salute derivanti, poiché successivamente dimostrati da indagini di laboratorio su campioni di acqua prelevati dalla caserma del carcere delle Costarelle dell’Aquila, dall’aver bevuto quell’acqua infettata dal batterio della legionella”. Lo rivela oggi  il Vice segretario generale Uil PA Polizia Penitenziaria Abruzzo Mauro Nardella.

“Il 12 giugno 2019 aveva visto riconoscersi, dopo una battaglia durata 8 anni – scrive  oggi Nardella – il motivo della sua malattia dal TAR del Lazio e un conseguente risarcimento di un milione di euro dal Ministero della Giustizia. Tuttavia Vincenzo, con molto probabilità, non ha ritenuto il riconoscimento economico sufficiente a restituirgli la giusta serenità. Una malattia che anzitempo, così sembrerebbe, l’aveva costretto a congedarsi dal suo lavoro che amava e che con innato senso di abnegazione e spirito di sacrificio, svolgeva. La Uil si associa al dolore della moglie, dei tre figli e di tutti i parenti che sono convinto- conclude-  amavano Vincenzo più di ogni cosa”. (h. 17,00)

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