Giovedi, 21 febbraio 2019

Tribunale: si riaccende la speranza. Per ora


2019/02/05 17:040 comments

‘Tribunali in Abruzzo non chiuderanno, proroga di un anno in attesa di riflessione generale’. Lo ha detto il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede questa mattina a margine di una visita improvvisa al Palazzo di Giustizia della nostra città conversando con i giornalisti. Potrebbe forse aprirsi una fase nuova subito dopo le elezioni perchè alcune riflessioni del ministro sono apparse innovative e anche sincere.

 

Sulmona, 5 febbraio– Visita a sorpresa questa mattina del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, al tribunale di Sulmona. “Una visita senza preavviso come facciamo di solito per andare a toccare con mano la quotidianità che si respira nei luoghi della giustizia italiana”,  ha spiegato il ministro secondo il quale “è stata una visita molto importante. Il tribunale di Sulmona è un tribunale che rappresenta una realtà virtuosa per produttività“.

Una visita “in cui lo Stato è stato vicino a quella parte di tribunali che vengono considerati la periferia della giustizia italiana”. “Nella legge di bilancio abbiamo bloccato la chiusura dei tribunali nell’Abruzzo, con una proroga fino al 2021, in attesa di una riflessione più generale”, ricorda Bonafede che aggiunge: “Con questi segnali stiamo cercando di rappresentare al cittadino l’importanza di una giustizia che sia vicina ai cittadini”.

Dopo aver risposto ad alcune domande sul futuro dei piccoli Tribunali e spiegato  il Tribunale di Sulmona uno dei quattro in Abruzzo a rischi soppressione (Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto) e che finora si sono avvantaggiati di una proroga fino a Settembre 2021  grazie  alla recente legge di bilancio il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede  non poteva non parlare anche della condizioni delle carceri italiane e soprattutto del supercarcere di massima sicurezza  di Sulmona dove da tempo le organizzazioni sindacali lamentano carenza di organici. Il Ministro è stato chiaro “A breve, credo già entro il 2019, assumeremo circa 1300 nuovi agenti di polizia penitenziaria mentre sarà istituita  una task force per l’edilizia carceraria, con il recupero anche di caserme dismesse. Tuttavia – ha spiegato il Ministro – non è che non vogliamo concentrarci sulle pene alternative al carcere, ma la condizione delle carceri è davvero grave”.

 “Noi stiamo lavorando per fare della Giustizia una priorità per questo Paese”.  “Quando mi sono insediato – ha spiegato – noi avevamo due esigenze da portare avanti. Bloccare la chiusura dei Tribunali non ancora chiusi e  dare  una iniezione di energia in termini di risorse al sistema Giustizia tant’è che nella legge di bilancio abbiamo impegnato risorse importanti per circa 500 milioni  ma anche centrare alcuni obiettivi come   3 mila nuove  unità di personale amministrativo e prevedere nella pianta organica dei magistrati circa 600 nuove unità”.

 “Si è parlato molto in questi ultimi tempi degli Uffici di prossimità fra le tante innovazioni che intendiamo introdurre nel sistema giudiziario.  Ovviamente gli Uffici di prossimità non sono sostitutivi dei Tribunali ma vogliono rappresentare un segnale concreto che lo Stato dà ai cittadini”.  Secondo il Ministro  “Noi contiamo – ha aggiunto – di aprirne  almeno mille nel corso del 2019  e gli stessi  vogliono rappresentare un segnale importante, una rivoluzione culturale, volto ad avvicinare il pianeta giustizia al cittadino perfino dentro le strutture ospedaliere per dare risposte immediate alle diverse esigenze che anche un malato può  richiedere”.

foto: Maria Trozzi ( Sulmona)

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