Venerdi, 26 aprile 2019

“Trattieni il respiro” l’ultimo libro di Mario De Santis è già un successo


2019/04/12 17:580 comments

Sulmona, 12 aprile– Le tantissime persone che hanno gremito l’Aula Magna del Liceo Scientifico “E. Fermi” a Sulmona sono rimaste felicemente sorprese nello scoprire che quella che doveva essere la presentazione di un libro, in realtà si è rivelata un vero e proprio spettacolo. Mario De Santis, stimato insegnante di Educazione Fisica, allenatore di pallavolo e già autore di testi che hanno riscosso un buon successo di critica e di pubblico, per far conoscere il suo nuovo lavoro, “Trattieni il respiro”, ha scelto una formula vincente. Dosando in modo squisito gli interventi dei relatori, la lettura di brani scelti e la esecuzione di celebri brani musicali, è riuscito a coinvolgere tutti, a tenere sempre desta l’attenzione, a creare un clima di condivisione e partecipazione; cosa, quest’ultima, assai apprezzata in un momento storico in cui l’individuo appare sempre più solo e isolato. Tante e diverse sono state le tematiche affrontate.

Si è parlato della Fondazione Carispaq, che ha il grande merito di promuovere e sostenere tutte quelle iniziative socio-culturali che valorizzino le peculiarità del nostro territorio.

Si è parlato di Anffas Onlus, una organizzazione di volontariato che da anni si preoccupa delle famiglie con ragazzi con disabilità e cerca di garantire a questi ragazzi una vita, la più dignitosa possibile, prendendo in considerazione non i limiti, ma le potenzialità di ciascuno. Ed è a questa Onlus che Mario, perfezionista, poliedrico e soprattutto sensibile, ha scelto di devolvere il ricavato della vendita dei libri.

E si è parlato del vero protagonista, “Trattieni il respiro”, che  racconta con sensibilità e schiettezza uno spaccato di vita ambientato nella Sulmona degli anni 70. Chi ha vissuto quel periodo sarà felice di fare un tuffo nel passato, riconoscerà nomi, strade, luoghi, e potrà rivivere un pezzo della propria esistenza. I più giovani avranno invece la possibilità di conoscere tante cose: cose che sono andate perdute, ad esempio il rispetto, quasi religioso, verso la Villa Comunale, o che stanno scomparendo, come la gioia semplice di ritrovarsi con gli amici per fare quattro passi o cantare insieme al suono di una chitarra….

Prima di accomiatare i tantissimi spettatori, Mario ha voluto commemorare le vittime del sisma del 2009, di cui ricorreva il decennale, e lo ha fatto con la poesia 03:32, estratta dal volume “In quei momenti”: la commozione generale era palpabile ed ha suggellato un pomeriggio emozionante, sicuramente diverso dal solito.(h. 18,00)

Francesca De Luca

 

( foto: m.prosperini)

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