Politica

Sulmona: sulla vicenda del trasporto pubblico locale il Pd chiede chiarezza

Sulmona, 2 dicembre – Da notizie apparse sulla stampa nei giorni scorsi si apprende di una “sempre più concreta possibilità che TUA gestisca il trasporto locale a Sulmona.” Pare che a spingere verso questa iniziativa siano stati i locali sindacati che hanno organizzato ed ottenuto un incontro con i vertici dell’azienda. Lo rivela oggi in una nota il Circolo Pd di Sulmona

“Pur ritenendo valida l’iniziativa e la presa di posizione delle organizzazioni sindacali – spiega il Pd –  si rileva ancora una volta come l’amministrazione capitanata dalla sindaca Casini, incapace di assumere una qualsivoglia iniziativa, riesca ad essere al tempo stesso  contradditoria con le sue stesse azioni. In proposito giova ricordare, forse, gli interventi in materia dell’ex assessore Vella che annunciava imminenti acquisti di nuovi mezzi al fine di “potenziare” il servizio di trasporto cittadino. (5.01.2018).

“Abbiamo dato il via, nei giorni scorsi, con determina a contrarre, a un nuovo bando per rinnovare il parco bus comunale con la fornitura di due nuovi autobus di tipo urbano (lunghezza non superiore a 7,20 mt e non inferiore a 6,80), di nuova generazione, a basso impatto ambientale, adatti all’orografia del territorio, alle dimensioni e pendenze della nostra rete stradale urbana…….”   

Per aggiungere, nel febbraio dell’anno successivo (2019):

“…….con il dirigente abbiamo fatto un bando per l’acquisto di due autobus a metano, dopo dieci anni trascorsi dall’arrivo in città di un nuovo mezzo. Dopo il mio licenziamento, del bando e dei due autobus non si è saputo più nulla, con il risultato che è praticamente saltato anche il finanziamento di 300 mila euro che la Regione aveva concesso.”

In realtà già ad aprile del 2018, la gara d’appalto per l’acquisto di due nuovi fiammanti minibus era andata clamorosamente deserta. “Nessuna offerta sulle scrivanie di palazzo San Francesco, nonostante l’appalto non fosse proprio irrisorio: 366mila euro in tutto, che dovevano servire all’acquisto di due minibus a metano, con almeno otto posti a sedere e trentacinque in piedi. Un caso inspiegabile secondo gli stessi uffici, che temono che a scoraggiare i fornitori possano essere stati i tempi troppo lenti della burocrazia nel pagamento delle fatture”. A questo si aggiunga il fatto incontestabile che il finanziamento tanto sbandierato dall’attuale amministrazione, era in realtà frutto del lavoro di quella a guida Ranalli che era riuscita ad ottenere un finanziamento di ben un milione e trecentomila euro suddiviso in tre anni 2017-2019.

E siamo ai giorni nostri.

Non possiamo non sottolineare ancora una volta –  si legge ancora nel documento –  qualora c’è ne fosse bisogno, l’inconsistenza dell’attuale sindaca e della sua/sue giunte/maggioranze che sino ad oggi non sono state in grado di procedere ad una minima programmazione e visione di come gestire la Città e i servizi, obbligata a seguire, come nella vicenda in esame, le iniziative altrui, nella fattispecie quella dei Sindacati.

A tutto questo si aggiunge una ulteriore preoccupazione.

Nel Giugno del 2010, una testata giornalistica riportava dello spostamento del deposito ARPA di Viale della Repubblica, ad una precisa condizione da parte dell’azienda regionale: “Per l’azienda di trasporto il deposito sarà spostato solo a condizioni che si possa speculare sui terreni in cui insiste.” In sostanza la società chiedeva al comune la variante urbanistica dei terreni di proprietà al fine di ricavarne un utile.

Il nostro sarà sicuramente un cattivo pensiero, ma, come diceva qualcuno “a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca…..”. Siamo sicuri che nel calderone delle trattative questa amministrazione non ci riservi l’ennesima sorpresa? “. (h. 15,00)

 

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