Attualità

Sulmona:la festa della Repubblica ai tempi del Coronavirus

Sulmona, 2 giugno– Il due Giugno è la festa della Repubblica la quale coincide con la prima giornata del referendum Monarchia Repubblica tenutosi in Italia il due e tre giugno 1946 il quale, fra luci ed ombre, vede la vittoria della Repubblica a vantaggio della Monarchia.

Questa mattina in Piazza Carlo Tresca a Sulmona, plateatico nel quale è presente il monumento ai caduti, vi è stata la tradizione cerimonia del due giugno alla presenza di autorità, militari, civili, religiose, associazioni combattentistiche e d’arme. Le misure a seguito dell’epidemia del Coronavirus hanno ridotto sia la presenza degli appartenenti alle varia associazioni combattentistiche e d’arme sia dei cittadini.

Presenti il Vice Sindaco di Sulmona Marina Bianco, il Presidente del Consiglio Comunale Katia Di Marzio, il Vescovo della Diocesi di Sulmona Valva Monsignor Michele Fusco, autorità dell’Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanzia, Polizia Penitenziaria, Vigili del Fuoco, Alpini, della Brigata Maiella storica formazione partigiana la cui culla di nascita è stata la città di Sulmona, bersaglieri, forze armate. Non è mancata la tradizionale cerimonia della deposizione della corona d’alloro ai caduti di guerra quale forma di rispetto e ricordo indelebile dei giovani i quali hanno immolato le loro vite per la libertà.

La festa della Repubblica segna per l’Italia l’inizio di un’era storica diversa la quale si lascia alle spalle la dittatura fascista, la seconda guerra mondiale, e conserva sempre il ricordo di coloro che hanno dato la vita per gli ideali di Democrazia e Libertà. In particolare il biennio 1943 – 1945 vede la guerra civile la quale si combatte nella penisola con il nord, che ha la Repubblica Sociale Italiana, e gli alleati e le truppe della resistenza che avanzano dal sud. La linea Gustav segna il confine dell’Italia in questo momento storico divisa in due, oltre alla linea Gotica più a nord in Toscana. Anche la città di Sulmona, pagherà il suo tributo di sangue con le vittime civili, se sol si rammentano il bombardamento di Piazza Garibaldi attuato dalle forze aeree alleate del 30 maggio 1944, il quale ha provocato 52 vittime ed oltre cento feriti, il bombardamento alla stazione di Sulmona avvenuto il 27 agosto del 1943 che causa la morte di oltre cento persone.

Da ricordare anche i caduti della Brigata Maiella i quali lasceranno le loro famiglie ed alcuni anche i figli piccoli per andare a combattere non facendo più ritorno a casa. Il Presidente del Consiglio Comunale Katia Di Marzio ha letto il messaggio del Presidente della Repubblica il quale giunge a tutto il paese in occasione delle celebrazioni per la festa della Repubblica; il vescovo di Sulmona Michele Fusco ha recitato la preghiera di benedizione, il Vice Sindaco Marina Bianco ha ricordato la difficile situazione della nostra nazione la quale, per la prima volta nella storia della Repubblica, si è trovata a dover affrontare la terribile realtà di un’epidemia che si è manifestata nel temibile Coronavirus. Il pensiero, la memoria, sono andati ai caduti e a tutti coloro che, nell’adempimento del dovere, al fine di soccorrere i contagiati, hanno dato la vita nell’adempimento del dovere.

Si sono ricordate anche le vittime del Coronavirus, migliaia di nostri connazionali purtroppo deceduti; un pensiero è andato anche alla loro famiglie. In questi mesi di difficoltà, tristezza, paura causa l’epidemia, si sono ancora una volta affermati i valori dell’unità nazionale, della coesione sociale, che hanno visto i cittadini tutti uniti uniti da nord a sud dell’’Italia. Giornata questa della festa della Repubblica dell’anno duemilaventi, la quale entra di diritto nella storia per la terribile epidemia avutasi, con la certezza che presto ci lasceremo alle spalle questo difficile momento dettato dal destino della storia. I valori della Democrazia, della Libertà, dell’Unità Nazionale, dell’appartenenza alla patria italiana furono, sono, saranno sempre realtà pilastro della nostra società civile, della nostra identità di italiani. Auguri all’Italia, agli Italiani.

 

Andrea Pantaleo

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.