Cultura

Sulmona:gli studenti protagonisti del cambiamento.Pionieri per una scuola innovativa!

 

I giovani del   Polo Scientifico Tecnologico “E. Fermi” di Sulmona  da tempo sono impegnati per affermare una scuola migliore, attraverso progetti innovativi,d’avanguardia, competitivi  che riescono ad aggregare e mai dividere sono pronti per le nuove sfide  Per  capire meglio le ragioni di questo sforzo ne abbiamo parlato con il Dirigente scolastico Massimo Di Paolo

 

Sulmona, 24 gennaio.- “ Pionieri per una scuola innovativa”, questo è il motto del Polo Scientifico Tecnologico “E. Fermi” di Sulmona, un mantra estremamente espressivo e diretto che accompagna gli studenti nel loro viaggio verso la vita. “Noi vogliamo che in ogni occasione, anche davanti alle difficoltà, i nostri studenti, elaborino il concetto di imparare. Non si fallisce mai, si impara. Questo concetto è alla base del nostro spirito, uno spirito che dà verso il cambiamento”. Così, il Dirigente Scolastico del Polo Scientifico Tecnologico “E. Fermi” Massimo Di Paolo descrive i suoi studenti e la sua comunità Scolastica.

La didattica a distanza, considerata, ormai, da quasi undici mesi, panacea di tutti i mali dall’opinione pubblica Nazionale, rappresenta un trampolino di lancio per le Scuole che guardano al futuro con occhi colmi di speranza.

“Il concetto di non reduci ma pionieri – continua il prof. Di Paolo– è proprio questo, cioè, non essere fermi, neanche in tempo di Covid, a pensare al passato plumbeo ma riorganizzarsi, come tutti i pionieri hanno insegnato nella vita. Davanti al fallimento l’esploratore riparte più forte di prima”.

Il Polo Scientifico Tecnologico incarna l’immagine di uno studente che persegue i propri passi pensando al futuro come al risultato di un impegno continuo e mai vano. Uno studente che non si abbatte di fronte agli ostacoli ma li supera e fa dell’impedimento un’occasione per crescere e migliorare.

Il fulcro su cui ruota lo spirito del Polo Peligno è proprio quello di abbattere i muri del conformismo e rendere la Scuola una palestra di vita. I ragazzi del Polo Scientifico puntano al miglioramento e al conseguimento di nuovi traguardi, tanto da trasformare il momento di Pandemia in una risorsa.

Quali misure o progetti sono stati adottati dal Polo Scientifico al fine di contenere e risolvere le difficoltà dovute ad una didattica di emergenza?

Come spiega il Dirigente: “nel marzo 2020 è nato un progetto chiamato ‘Perseverance’, considerato dal Ministero uno dei primi cinque Progetti Didattici a distanza dotato di una forte specificità organizzativa. Il titolo dell’attività caratterizza il personale della Scuola ed è nato in onore del Rover che sarebbe dovuto partire a luglio di quest’anno per Marte. Il tema del Progetto – continua il Dott. Di Paolo- si snoda su due percorsi: il primo era quello del supporto a famiglie non dotate di strumenti tecnici e culturali tali da permettere la costruzione di un contesto di apprendimento in casa. Il secondo punto di svolta è stato un impegno diretto domiciliare nei confronti dei ragazzi che avevano difficoltà di apprendimento. Questo è stato possibile grazie al servizio di mobilità in dotazione alla Scuola che trasportava i docenti di sostegno, i ragazzi e gli educatori in ogni domicilio”.

il Polo Scientifico Tecnologico comprende il Liceo Scientifico, che vanta di ospitare l’unica Sperimentazione riconosciuta a livello Nazionale in Abruzzo e l’Istituto Tecnico Industriale, che negli ultimi quattro anni ha raddoppiato gli iscritti grazie alla sua connotazione di Campus di apprendimento. Da ricordare, infatti, i nuovi indirizzi di Robotica Industriale e di Auto Motiv.

Entrando nel merito della qualità della didattica a distanza, quali sono stati i punti salienti che hanno caratterizzato i due indirizzi del Polo?

“Il Liceo Scientifico, in primis, e poi l’Istituto Tecnico Industriale, volevano mantenere degli standard di studio e di valutazione tali da tutelare i ragazzi in vista di percorsi Universitari più impegnativi. Tra l’altro, la Fondazione Agnelli ha stimato dei dati che classificano il nostro Polo tra i primi del Sud Italia a godere del 92% di iscritti a Facoltà Universitarie di tipo scientifico e tecnologico, anche a numero chiuso. Il nostro impegno con le famiglie, quindi, è quello di mantenere uno standard di studio molto alto e qualitativamente accettabile”.

La didattica a distanza ha permesso di creare una continuità scolastica sia pomeridiana che serale, attraverso spazi dinamici in streaming come tornei di scacchi, concerti, l’importante collaborazione con il Fab-Lab di Milano e con il laboratorio del Gran Sasso. Un buon servizio scolastico risiede nella capacità di convertire le centralità del passato in aspetti innovativi e consoni alle nuove necessità.

“La didattica a distanza – afferma il Dirigente Di Paolo – funziona se si usano didattiche differenziate. Il problema non risiede tanto sul piano tecnologico poiché lo Stato ha finanziato, come mai negli ultimi 20 anni, la Scuola Italiana. La chiave di Volta è proprio la formazione dei docenti al fine di un uso intelligente degli strumenti. Abbiamo scelto piattaforme di apprendimento diverse per settori diversi, invece di focalizzarci su uno standard condiviso da molte scuole. Tutto il Collegio Docenti ha padronanza tecnica su circa 7 piattaforme di apprendimento. Il nostro Polo, ora, ha un sistema di valutazione completamente diverso e adattato al momento che stiamo vivendo”.

#tutticompresinessunoescluso, hashtag lanciato dalla neonata “Radio Iperbole”. Si tratta di uno spazio web, nato dalla mente del Liceo Scientifico, dedicato alla creatività e alla trasmissione sana di opinioni. In un periodo storico in cui la distanza fa da padrona, il Polo Scientifico Tecnologico “E. Fermi” rivoluziona i canoni tradizionali di aggregazione e avvicina la città grazie alla Rete. Primo appuntamento da non perdere il 10 febbraio 2021.

 

 

 

Chiara Del Signore

 

 

2 Comments

  1. Mario Coletti

    La migliore scuola di sempre è quella di Socrate. Non aveva sussidi didattici. Non aveva niente, solo la parola e il dialogo. Le scuole che fanno esibizioni pirotecniche, fanno solo spettacolo per propaganda e narcisismo.
    Torniamo al dialogo e guardiamoci dalla propaganda da mercanti.

  2. Francesco Di Primio

    Dice bene Mario Coletti.
    Ci sono istituti che “vendono” la scuola come se fosse un prodotto di mercato, con l’esibizioni di tecnologie invasive.
    Il grande Socrate ce l’ha insegnato: la scuola è incontro fra persone, adulti e giovani, per conoscere il mondo e s le sue problematiche umane e scientifiche La scuola non ha bisogno di kermes pubblicitaria. Parla da sola facendo crescere le giovani generazioni attraverso il confronto e il dialogo.

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