- il ritorno in Giunta dell'Assessore comunale allarma i Comitati per l'ambiente sopratutto per alcune 'teorie' sul metanodotto Sulmona-Foligno. Perchè? La ragione in questa nota colorita e con un pizzico di ironia anche se per la verità c'è poco da scherzare su questi problemi-
Sulmona,22 febbraio.-"E' chiaro a tutti a cosa serve il metanodotto Sulmona-Foligno? A non dipendere totalmente dalla Unione Sovietica!!! Meditate, meditate cittadini con buon senso, prima di partecipare a manifestazioni contro a prescindere".A scrivere queste parole non é l'addetto stampa della Snam, ma l'assessore rientrante al Comune di Sulmona, Gianni Cirillo. E' quanto sostengono oggi in una nota i rappresentanti dei Comitati cittadini per l'ambiente
''Gli ha fatto subito eco, prosegue la nota, il sindaco Fabio Federico, sì proprio colui che aveva detto di voler salire sul trattore per fermare la Snam, : "Caro Gianni é una questione di qualità : il gas che viene da Case Pente é diverso, inquina e non riscalda. Quindi vogliamo solo quello russo, a costo di congelare”. Il duetto, svoltosi su Facebook, é stato pubblicato sull'ultimo numero di Zac sette. La credibilità dei due personaggi era già molto scarsa: ora è sotto lo zero. Meditate, meditate cittadini : sono questi gli amministratori che dovrebbero difendere la nostra salute, la nostra sicurezza, l'ambiente, il turismo, l'agricoltura e quello che resta della nostra economia locale? Sono questi i politici ai quali ci siamo affidati per fermare il devastante disegno della Snam? Un notissimo comico direbbe : "ma mi faccia il piacere"!
Nella sua disquisizione l'assessore Cirillo si avventura sull'insidioso terreno della geopolitica, ma è rimasto indietro di 20 anni: infatti, l'Unione Sovietica di cui parla non esiste più dal dicembre 1991. Quanto alla dipendenza dalla Russia (che oggi non va oltre il 30% del fabbisogno nazionale) i due non sanno che, con ogni probabilità, il Sulmona-Foligno aumenterà tale dipendenza in quanto destinato a trasportare anche il gas russo proveniente dal super gasdotto " South Stream".
Intanto le cronache ci informano che il "nostro" assessore è rientrato nei ranghi e lo ha fatto rapidamente, anzi "a tutto gas". Lo capiamo, perché ha tanto da fare. Innanzitutto deve reperire le aree pubbliche che la Snam gli ha chiesto per collocare le centraline relative allo pseudo monitoraggio dell'aria per la centrale di compressione a Case Pente. Ma poi, soprattutto, c'é da preparare i progetti per spendere i 4 milioni di euro che la Snam verserebbe al Comune come "compensazione" per la centrale
Sono talmente indaffarati che non hanno trovato più il tempo per convocare il Consiglio Comunale per rispondere alla Snam e dire se sono favorevoli o contrari. Ma, in fondo, che importanza ha, visto che si tratterà comunque di una delibera di pura facciata!Se il sindaco e l'assessore sono ormai usciti definitivamente allo scoperto, si continua invece a non avere notizia di altri personaggi che pure su questa vicenda c'entrano, per gli importanti ruoli che ricoprono : i due parlamentari Paola Pelino e Maurizio Scelli e la vice presidente della Provincia Antonella Di Nino.Nonostante le nostre sollecitazioni continuano ad osservare un inquietante silenzio di tomba. Ci assale un dubbio : questi politici esistono davvero o sono solo il frutto della nostra fantasia? " (h.11,00)


