Sulmona,22 febbraio.- Continua la ' bagarre' in casa del Pd tra la Segretria locale e un gruppo di iscritti e simpatizzanti che sabato scorso si sono autoconvocati per definire una strategia che porti ad un nuovo Congresso cittadino e,di conseguenza,all'elezione di un nuovo segretario poltiico e una nuova dirigenza della sezione. E così siamo passati dopo mesi di silenzio e mutismo del passato ad una vivacità dialettica degli ultimi giorni. Un buon segnale per la politica, nel merito non entriamo (anche perchè non ci interessa). Nelle ultime ore sono state tante le posizioni che si sono susseguite e alle quali vogliamo dare,giustamente,lo spazio che abbiamo assicurato agli altri. Nel dibattito finora sono intervenuti: il Segretario Catena,il documento dei ' dissidenti',l'ex Assessore provinciale Nannarone. Oggi registriamo queste nuove posizioni:
Per il Pd e per Sulmona
Sabato 18 Febbraio decine di militanti del Pd hanno avuto un'importante occasione di confronto volta a dare forza al partito e alla costruzione di un'alternativa credibile alla fallimentare amministrazione Federico. Questo, però, sembra che l’attuale segretario del partito non l’abbia gradito, montando una polemica che non trova giustificazioni, se non quella dettata dal fatto che il coordinatore abbia più di qualche nervo scoperto. Contrariamente a quello che fino ad ora ha fatto l’attuale dirigenza del partito, il nostro unico scopo è quello di ricomporre tutte le fratture del Pd: il più grande partito della coalizione deve diventare l'asse portante del nuovo progetto politico per Sulmona. Questo è stato l'unico scopo della nostra riunione del 18 Febbraio. Nell'ultima assemblea di tutti gli iscritti al Pd di Sulmona, infatti, molti militanti e dirigenti hanno dovuto dolorosamente scegliere di non far parte del Direttivo e quindi della vita attiva del Circolo. Scelta dettata dal rifiuto di una ripetizione, a nostro parere, ingiusta ed inopportuna del congresso. L'assemblea ha così eletto un Direttivo necessariamente parziale ed ha affidato ad Andrea Catena il compito di ricomporre le divisioni entro la data limite di Ottobre 2011. Abbiamo maturato poi, alla luce dei bisogni della città, la convinzione di fare noi un passo avanti e in questo senso abbiamo, per tempo, sollecitato a concludere, con la nostra piena disponibilità, il percorso interrotto. Quindi, non un nuovo congresso, ma la sua definitiva e migliore conclusione. Nel corso di diverse riunioni abbiamo condiviso, con la presenza degli organi provinciali del Pd, l'opportunità di riconvocare l'assemblea degli iscritti per eleggere il nuovo Direttivo ed il Segretario, questa volta con l'apporto di tutti, nessuno escluso. Lavoreremo per arrivare a questo importante appuntamento possibilmente in modo unanime. Nel caso in cui vi fossero invece più liste e più candidati non ne faremo un dramma: dal minuto dopo le votazioni democratiche il Segretario ed il Direttivo eletti rappresenteranno inequivocabilmente tutti noi. Esattamente quello che oggi serve al Pd, ai nostri alleati, agli interlocutori sociali ed alla nostra città. Invece, ad oggi, il Coordinatore della Segreteria regionale ha mutato l'interpretazione del suo ruolo: da traghettatore per qualche mese del Circolo verso la sua ricomposizione, a segretario a tempo indeterminato. Siamo convinti che sarà lo stesso Segretario regionale Paolucci a premurarsi di richiamare Andrea Catena al suo imparziale ruolo regionale, politicamente incompatibile con la guida di un Circolo, tanto più se sostenuto solo da una parte di esso. Se non fosse così si conclamerebbe un'indebita ingerenza della segreteria regionale nella vita del Circolo di Sulmona che, lo dimostreremo, non ha bisogno di ulteriori periodi di commissariamento.
Per gli iscritti Pd partecipanti alla riunione del 18.02.2012
Giovanni Mastrogiovanni
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Risposta a Mastrogiovanni
Seppur con toni più “diplomatici”, la sostanza dello “ spartito” non cambia. Un corretto dialogo tra solida maggioranza congressuale, legittimamente eletta e minoranza, quello che la Segreteria cittadina ha sempre sostenuto essere lo spazio proprio del dissenso nell’ambito delle regole del partito e della partecipazione democratica, postula alcune precisazioni.
In primo luogo, è doveroso stigmatizzare come quantomeno inopportuna la decisione assunta dal gruppo di iscritti, i quali sabato 18 febbraio scorso hanno assunto, nel bel mezzo di una crisi di maggioranza al Comune di Sulmona e dopo una richiesta di convocazione del Consiglio straordinario, sottoscritta da tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio comunale, che aveva rappresentato un importante segnale di unità e responsabilità – tanto che il tempismo e la natura dell’iniziativa sono state ritenute inevitabilmente bizzarre, anche da commentatori ed osservatori qualificati, oltre che dai vertici provinciali e regionali che continuano ad esser “ tirati impropriamente in ballo”.
In secondo luogo, ed anche a voler prescindere da una chiosa che sembra contraddire l’approccio diplomatico, con le allusioni finali a presunte “ crisi di nervi”, è altrettanto evidente che questo da solo non è sufficiente a segnare un cambio di passo, laddove non segua anche una moderazione dei “ termini”, ciò che purtroppo non si è riscontrato fino a tutta la giornata di ieri. Si insiste, inoltre, su un presupposto inesatto, la cui riproposizione suscita stupore e inficia la validità delle argomentazioni, che da questo discendono. Il ruolo di Coordinatore della Segreteria regionale, come dovrebbe ben sapere chiunque abbia anche un’esperienza limitata di militanza, è un ruolo squisitamente politico, ragion per cui non vi è alcuna incompatibilità tra il rivestire lo stesso ruolo ed al contempo quello di Segretario di circolo, come è peraltro ben evidente dalla circostanza che l’elezione di Catena è stata convalidata dall’ex commissario provinciale Arnaldo Mariotti, tuttora Presidente della Commissione di garanzia regionale.
Se poi si vuole intendere che non è dato sapere in base a quali criteri oggettivi il Segretario cittadino di Sulmona non deve essere persona che ha un ruolo anche regionale di peso, una simile posizione, oltre ad apparire oggettivamente autolesionista e francamente inaudita, riflette una scelta sostanziale di contrapposizione con la Segreteria regionale.
Quanto alla suggestiva metafora del “ traghettatore”, è evidente che la proposta di un ruolo cittadino “a termine” per Andrea Catena, è venuta meno nello stesso momento in cui i dissidenti odierni, il giorno 20 luglio 2011 hanno -consapevolmente, è dato ritenere, - accettato la inevitabile conseguenza politica della loro decisione di non prender parte ad un congresso regolarmente espletato: ossia, l’elezione a larghissima maggioranza di un Segretario. E’ questo un dato storico, che dovrebbe finalmente esser considerato acquisito e “ metabolizzato” .
Quanto al rispetto della pluralità delle posizioni ed alla ricchezza delle esperienze, è sempre una buona notizia quando dei democratici discutono, anche se si converrà che in questi mesi in cui sono stati avanzati reiterati tentativi di dialogo, sarebbe stato un buon segno per il Pd e per Sulmona, se il dibattito fosse stato portato avanti nelle sedi proprie, quelle di partito, ove -per mesi- gli stessi che oggi reclamano partecipazione ed accusano Catena di mancata imparzialità, tirando per la giacchetta il Segretario regionale e tentando ancora una volta di riportare sui livelli provinciali questioni squisitamente cittadine, non si sono sentiti “ convocati” a partecipare e nemmeno ad avviare una discussione. Siamo lieti che, sia pur con un certo ritardo, abbiano riscoperto il valore della partecipazione nel partito, ci aspetteremmo adesso che portassero avanti la loro battaglia di minoranza nel partito, evitando di condurre una lotta fatta di aggressione al partito e al di fuori di questo. Sulmona non è Saigon e non ha proprio bisogno di guerre asimmetriche.
Avv. Alessia Valentina Parlatore
(Fesponsabile della comunicazione del Pd- Sulmona)
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