Mercoledi, 29 novembre 2017

“Sulmona uno Stemma da Primato”. Conferenza di Fabio Maiorano


2017/11/29 21:110 comments

Sulmona, 29 novembre– Conferenza interessante quella che si è svolta a Sulmona nell’Istituto Superiore “Ovidio”, tenuta dal Professor Fabio Valerio Maiorano storico e studioso d’araldica, avente come tema  “Sulmona uno Stemma da Primato”, per un viaggio nella storia della città di Sulmona interessante e di cultura, con un’analisi attenta anche alle attuali modernità esistenti nella città Ovidiana non confacenti al dettato suggellato dalla storia cittadina e dei personaggi che l’anno posta in essere. L’evento rientra negli appuntamenti culturali dell’Università Sulmonese della Libera Età di Sulmona.

Nel corso della conferenza il Relatore ha tenuto a precisare quali sono anche gli errori che tutt’ora caratterizzano le riproduzioni dello stemma della città di Sulmona presenti nel centro storico cittadino. L’esistenza di un sigillo ha il significato storico di autorevolezza di una comunità e rappresenta inoltre uno Status giuridico ben preciso, delineato. Lo Stemma Civico  di Sulmona è elargito da Re Ladislao d’Angiò Durazzo il 2 settembre del 1410; nel documento storico di concessione sono riportati anche i colori del sigillo stesso, se si tiene conto che i colori in Araldica sono di importanza fondamentale. Re Ladislao concede tale  Status alla città elargendo uno stemma di importanza storica straordinaria. Prima di questo stemma la città di Sulmona ne aveva un altro il quale viene distrutto assieme a tutti gli altri stemmi civici  per volontà di Carlo I d’Angiò, perché egli vede nel possesso dello stemma da parte delle città un chiaro, inequivocabile segno di autonomia nei confronti del potere centrale, di conseguenza ordina la distruzione di tutti i sigilli. Federico II nell’anno 1231 con le Costituzioni Melfitane eleva la città di Sulmona al rango di  Capitale d’Abruzzo; da rimembrare anche a Sulmona il Giustizierato d’Abruzzo e la prima fiera del Regno unica in tutto il Reame. Difatti durante il Loro svolgimento non era possibile, in concomitanza con una Fiera, realizzarne un’altra in contemporaneità.

Nella Cattedrale di San Panfilo nel retro della costruzione, sulla torre centrale dell’abside, è stato rinvenuto altro stemma Civico il quale ha instillato un dibattito attento ed uno studio minuzioso, al termine del quale si è convenuto e stabilito che, tal stemma, era quello precedente al quello elargito da Re Ladislao Durazzo; la città di Sulmona storicamente aveva già uno stemma considerevole. Re Ladislao ci riconsegna un sigillo, uno stemma civico, elargendo nuovamente una testimonianza prestigiosa per la città di Sulmona e la Sua Popolazione. Il professor Fabio Valerio Maiorano si è poi soffermato sugli errori, sulle inesatte realizzazioni della riproduzione dello Stemma Civico Sulmonese, site in alcuni punti della città di Sulmona, ed esattamente dinnanzi Palazzo San Francesco sede delle Assise Comunali nel quale, in meno di 30 metri, si contano ben quattro stemmi Civici. Uno è riprodotto a terra, l’altro sul vetro del Comando di Polizia Municipale, il terzo sull’ingresso del Municipio, l’altro su altro portale entrambi con le corone errate perché, in quello di sinistra, non si sa che tipo di corona possiede, la seconda perché deborda dallo stemma e non deve andare oltre lo stemma stesso, ma deve stare all’interno dell’emblema araldico. Lo Status di città è contrassegnato dalla corona d’oro non d’argento. Altro stemma non corretto è collocato nell’atrio di Palazzo San Francesco. Altre inesattezze enunciate dal Professor Fabio Maiorano riguardano il berretto dei Vigili Urbani in quanto vi è lo stemma civico Sulmonese (già riprodotto in maniera errata rispetto a quello storico) all’interno di altro stemma che è quello della Regione Abruzzo, operazione ovviamente assolutamente sbagliata, la quale pone non pochi imbarazzi per la città.

Proseguendo nell’analisi il Relatore si è soffermato poi sullo stemma dell’elmetto della Grande Uniforme della Polizia Municipale, anch’esso errato, in quanto riprodotto in maniera non esatta rispetto allo storico stemma della città di Sulmona. Sull’auto della macchina dei Vigili Urbani infine è riprodotto altro stemma erroneo in quanto sono riprodotti insieme lo stemma della Regione Abruzzo come sfondo, sopra vi è uno stemma della città di Sulmona, successivamente vi sono le scritte che non possono aggiungersi ad uno stemma qualunque esso sia. Tutto questo come ha enunciato Fabio Maiorano non risponde a correttezza e precisione. Conferenza cui è seguito un dibattito, un’analisi, un confronto fra i presenti particolarmente coinvolti, dando vita ad uno scambio di opinioni ed idee minuzioso ed interessante.

Andrea Pantaleo

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