Politica

Sulmona, un capitolo diverso col sindaco nuovo

 

Sulmona,20 ottobre-L’elezione del nuovo sindaco a Sulmona nella figura di Gianfranco Di Piero apre un capitolo  nuovo nella antichissima e sempre attuale storia di questa citta’.
Le amministrazioni comunali hanno sempre cercato di realizzare il possibile, anche l’ultima della sindaca Anna Maria Casini, che ha svolto con cura e attenzione il suo mandato.
Ora, con Di Piero, sembra giunta l’occasione per un rinnovamento radicale della vita civile e politica della citta’.
Alcuni motivi appaiono profetici e idonei per un cambiamento ed una visione nuova della citta’: innanzitutto lo stile nel parlare, nel comportarsi, nel presentarsi con umilta’ e
diligenza.
Sulmona e’ una citta’ che ha vissuto e vive le storie del passato con una memoria  sempre viva, basta pensare ai drammi della seconda guerra mondiale, alle manifestazioni di resistenza umanitaria, ai sacrifici affrontati per affermare la verita’ e l’amore universale.
La figura e l’opera di Ovidio rappresenta la storia d’ogni vita: dagli onori alla sciagura. L’ex presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha sperimentato l’amore e la dedizione dei sulmonesi, restandone scioccato.

E’ significativo che l’attuale sindaco Gianfranco Di Piero, nei suoi primi giorni, abbia deciso di partecipare alla Marcia in ridotto del Sentiero della Liberta’, il 23 ottobre alle ore 10.30, simbolo d’una memoria che continua come fondamento di fratellanza e solidarieta’ universale. D’altronde Gianfranco ha letto e spesso partecipato alla presentazione dei tanti libri-testimonianze dei prigionieri di guerra del Campo 78.
Una operazione culturale che universalizza la citta’ di Sulmona, come raccontano John Furman e William Simpson, alcuni dei  prigionieri inglesi ospitati al Borgo Pacentrano e accompagnati da Iride a Roma dove troveranno la liberta’ con la liberazione di Roma.

Mario Setta

7 Comments

  1. MaRCELLO ROMANO

    Setta, sei l’unico ad eloggiare la ex sindaca.
    L’ordinaria aministrazione scambiata per cura e attenzione!

    • redazione

      Brutta considerazione. Se Setta lo ha fatto una ragione ci sarà o è una bugia ? Come al solito risposta stonata e assai strumentale. Anche se la Casini avesse fatto tutto bene Lei avrebbe risposto sempre il cartario. Un po’ la cultura dei vecchi comunisti sulmonesi che non sanno mai guardare oltre.Peccato

  2. Marcello Romano

    Comunista? Non lo sono mai stato

  3. Serve a nulla il fare confronti sui vecchi e sul nuovo mandato comunale.
    La città ha scelto e ora attende che ci si metta in moto per invertirne la rotta e di farle risalire la china della fossa della mediocrità e inconcludenza in cui era caduta e va sempre ricordato per mani proprie.
    Come a nulla serve citare ricordi del passato ai quali se ne potrebbero affiancare molteplici di meno felici.
    Più che di un capitolo diverso, dovremmo preoccuparci di verificarne puntualmente il suo contenuto, un contenuto che faccia svegliare dal torpore e dalla rassegnazione una città che assolutamente non merita.

  4. Carlo Rossetti

    Evviva Temp. Condivido la sua speranza che venga fatta “risalire la china dalla fossa della mediocrità”.
    E Setta non è il giudice di Berlino: l’ha detto Setta!!!

  5. Andrea Pantaleo

    In primis occorre un urgente, immediato cambio di mentalità. Per essere di maggior chiarezza il ca da fa to deve finire.

    Andrea Pantaleo

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