Mercoledi, 17 ottobre 2018

Sulmona: tutti insieme per dire No al taglio di quegli alberi


2018/10/10 09:050 comments

 

Sulmona, 10 ottobre– Diversi cittadini si sono ritrovati in Piazza del Carmine, a Sulmona, per un sit-in di protesta contro la riqualificazione dell’area verde al ridosso dell’acquedotto. In particolare i manifestanti protestano contro l’abbattimento di due pini secolari, di una specie rara, che sovrastano  la zona e “vegliano” da anni sullo storico acquedotto. I manifestanti, che si sono organizzati su Facebook, si sono uniti in una catena umana per esprimere il loro malcontento riguardo questo intervento voluto dall’amministrazione comunale.

Sono, infatti, da poco iniziati dei lavori, per un costo totale di 300 mila euro, che rientrano nel progetto di riqualificazione del centro storico contenuto nel piano triennale delle opere pubbliche. L’abbattimento degli alberi sarebbe necessario per permettere la ridistribuzione dell’arredo urbano, lo spostamento della fontanella e la realizzazione di una nuova pavimentazione.

“Non siamo contrari a priori ad interventi di riqualificazione del centro storico. Tuttavia, ci sono altre priorità per la città di Sulmona. Questa città è allo stremo, è abbandonata e avrebbe bisogno innanzitutto di un’ordinaria amministrazione. Destinare delle risorse ad opere di questo genere, eliminando anche ciò che di bello c’è nel centro, mi sembra un’esagerazione.  Si dovrebbe discutere anche delle esigenze dei cittadini e della necessità di mantenere la bellezza dei luoghi” ha affermato uno dei manifestanti,  Domenico Capaldo.

Secondo il consigliere di minoranza Elisabetta Bianchi, l’intervento non è stato progettato con i giusti tempi e la zona verrà restituita alla comunità priva della sua identità originaria.

“Chiediamo, all’assessore Nicola Angelucci, la rivisitazione di questo progetto e una variante in corso d’opera. Siamo convinti che il progetto sia partito troppo frettolosamente ed è un progetto recuperato dalla precedente amministrazione che stravolge la connotazione e la caratterizzazione del centro, che rende completamente anonima quest’area che invece era caratterizzata per essere lussureggiante e punto di ritrovo insostituibile per la terza età. Questa protesta sta a significare che la città non sente l’urgenza di riqualificare quest’area. La scelta dell’amministrazione comunale si rivela assolutamente incomprensibile per la città, che ha bisogno di altre risposte, su altri punti. Noi non lasceremo abbattere le piante che oggi sono già state in parte demolite in assenza di progettualità di un piano verde, riqualificazione di tutte le aree verdi, in assenza di una figura preposta alla manutenzione del verde urbano” afferma il consigliere comunale Elisabetta Bianchi.

Per i cittadini ci sarebbero altri spazi verdi che dovrebbero essere urgentemente riqualificati, come ad esempio la villa comunale.

Manuela Susi

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