Mercoledi, 26 settembre 2018

Sulmona, tra  incuria  e…  inciviltà


2018/07/07 06:040 comments

 

Sulmona, 7 luglio- Signor Direttore in qualità di cittadino e di collaboratore di questo giornale sento il dovere di portare sia alla Sua attenzione, sia all’attenzione dell’intera opinione pubblica, e della  città altra vicenda davvero imbarazzante la quale rappresenta un biglietto di presentazione della città di Sulmona negativo.

 A passeggio all’interno della Villa Comunale della città  è possibile  constatare altra realtà di abbandono e di degrado che non si confà ad una città come Sulmona  che dovrebbe avere altra condizione non certo di abbandono e decadimento. L’amministrazione della Res Pubblica richiede quotidianità, esperienza, prontezza, impegno, autorevolezza, presenza in città e nel territorio, realtà queste le quali rappresentano un pilastro fondamentale per quanto concerne la buona amministrazione pubblica.

 Alcune panchine della Villa Comunale  versano in condizioni che dire di abbandono è dir poco: una di esse è stata completamente divelta, altra ha una delle tre tavole sulle quali ci si siede spezzata in due, altra panchina invece risulta esser manchevole di una delle tre tavole sulle quali ci si accomoda. Spettacolo, immagine a dir poco indecorose, per una città come Sulmona che si prepara a vivere gli eventi dell’estate, ad iniziare dalle rievocazioni storiche della Giostra Cavalleresca, le quali vedranno giungere in città molti turisti. Sulmona ha bisogno di ben altre realtà, di ben altri modi d’essere amministrata, indipendentemente dalle opinioni e dai modi di pensare di ogni cittadino. L’immagine della Villa Comunale Sulmonese, con alcune panchine ridotte in queste condizioni, credo sia il dover constatare una sconfitta in termini di amministrazione della Res Pubblica senza ombra di dubbio, sconfitta la quale deve porre inevitabilmente attente riflessioni e valutazioni. Sulmona necessita di un’urgente inversione di tendenza senza ombra di dubbio.

 La Villa Comunale è luogo “simbolo” della nostra città ma anche  luogo di storia, di passeggio, sosta, riflessione, momento di serenità, di svago. Le panchine sono una delle peculiarità di questo spazio incantevole la   che meriterebbe ben altra attenzione maggiore.

I beni pubblici sono di tutti nessuno escluso e devono essere mantenuti in maniera per lo meno dignitosa. L’auspicio è che le panchine tornino ad essere sistemate nel più breve tempo possibile superando questa grave fase di disattenzione e di abbandono.

 Andrea Pantaleo

 

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