Attualità

Sulmona, quando la solidarietà puo nascere anche dietro le sbarre

 

Sulmona, 15 luglio – Nei gionri scorsi le cronache si sono occupate del caso dell’agente di Polizapenitenziaria che nel giugno dello  scorso anno fu gravemente ferito con l’olio bollente da parte di un detenuto nel Supercarcere di Via Lamaccio a Sulmona e salvato grazie al pronto intervento di altri detenuti dello stesso Istituto.

Una vicenda che aveva commosso l’opinione pubblica e che ha costretto per oltre un anno, Andrea Paglieta,lontano dal posto di lavoro e che in occasione del suo rientro in servizio il Minitro della Giustizia Alonso Bonafede ha conferito a Paglieta la promozione al grado di sovrintendente di polizia penitenziaria.

Proprio nelle ultime ore Mauro Nardella Vice Segretario Generale della Uil Pa Polizia Penitenziaria e componente della Uil confederale Cst Adriatica Gran Sasso ha reso noto che questa storia si arricchiesce di un nuovo capitolo interessante. Infatti due dei 5 detenuti che hanno contribuito a salvare la vita di Paglieta, infatti, sono stati insigniti del “beneficio premiale” della semilibertà. Secondo Nardella f u il Gruppo per l’Osservazione Trattamentale a proporla proprio in funzione del contributo dato in termini di salvataggio della vita del poliziotto penitenziario.A.L e R.Z. hanno raggiunto grazie al loro alto senso civico l’ambito beneficio che gli consentirà l di vivere gran parte della loro giornata all’esterno del carcere e per di più in contest i territoriali a loro più confacenti le esigenze familiari. (h.9,00)

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