Politica

Sulmona: per una gestione politica trasparente dell’attuale fase di emergenza

 

SBiC propone al sindaco Annamaria Casini l’istituzione di una commissione per la salute pubblica che la affianchi nella gestione dell’emergenza coronavirus e la creazione di un canale streaming istituzionale dal quale relazionare e coinvolgere la cittadinanza

 

Sulmona, 5 aprile-  Nella riunione della conferenza dei capigruppo al Consiglio Comunale svoltasi in streaming nel pomeriggio di ieri venerdì 3 aprile abbiamo ascoltato con attenzione cosa ha avuto da dirci il sindaco Annamaria Casini sull’attuale gestione dell’emergenza Covid-19. Abbiamo subito dichiarato la nostra contrarietà alla richiesta di istituzione di una zona rossa da inoltrare al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, perché i dati attualmente in nostro possesso non giustificano questa richiesta che rappresenterebbe, anche, un inutile irrigidimento della situazione nella nostra città, centro nevralgico della Valle Peligna.

Il sindaco sa che per richiedere l’istituzione di una zona rossa in città ha bisogno di dati e percentuali certe di casi di positività e decessi in rapporto al totale della popolazione o ha tentato una “risalita della china” proponendo un provvedimento volto solo al sensazionalismo e al recupero di un certo appeal tra la popolazione?La stessa Asl l’ha prontamente smentita con dati certi e ricordando quali sono le regole da seguire in questi casi. Piuttosto dovremmo concentrarci sul caso della Clinica San Raffaele e richiedere ulteriori impegni alla Direzione, se non una chiusura temporanea della stessa, dal momento che il focolaio è accertato. Chi avrebbe dovuto vigilare sulla situazione sanitaria in città, che sta esplodendo?

A inizio emergenza, nel clima di collaborazione e nell’ottica del bene comune, abbiamo teso una mano al sindaco Casini per offrirle un aiuto politico e tecnico/medico per gestire questa fase delicata e unica per il nostro territorio. Ma il telefono del nostro consigliere comunale, Maurizio Balassone, non ha mai ricevuto telefonate di aiuto o almeno confronto da parte di nessuno, sindaco o assessori.Siamo convinti che, nella fase in cui ci troviamo ora, non abbiamo bisogno di un sindaco “caudillo”, che nel corso di queste ultime settimane ha cambiato velocemente e troppo spesso idea e soprattutto linea politica su tutto, con una giunta abbastanza silente al suo servizio.

Un approccio e una modalità di lavoro che non hanno creato stima e fiducia reciproca tra la popolazione e il proprio sindaco, come avvenuto in altre città del Centro Abruzzo. In questa fase politica e dell’emergenza, riteniamo opportuno allargare il confronto e la discussione sulle misure da prendere, che ricomprenda anche una discussione sul ruolo che deve avere il sistema sanitario, e in particolare l’Ospedale SS. Annunziata, nel nostro territorio, in una prospettiva futura.Per questo motivo chiediamo l’istituzione di un gruppo di lavoro allargato composto da una rappresentanza del Consiglio Comunale con eventuali supporti esterni che affianchi il sindaco e il COC nelle decisioni da prendere in questa fase dell’emergenza. Non una giunta di salute pubblica, ma una ampia “commissione per la salute pubblica”, una sorta di apertura della Commissione Salute del Consiglio Comunale – che pure non basta – alla città.

Infine, chiediamo al sindaco di rendicontare quotidianamente alla cittadinanza il proprio operato e la reale situazione in città attraverso lo strumento tecnologico utilizzato per la Capigruppo di ieri, farne un canale streaming istituzionale in cui relazionare alla cittadinanza l’operato suo e di questa commissione, ospitando anche gli interventi dei tecnici.

Due proposte nell’ottica della trasparenza e del bene comune, dell’interesse della città e dei nostri cittadini. In attesa, sempre, di una discussione in Consiglio Comunale su ciò che sta accadendo.

 

 

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