Mercoledi, 19 dicembre 2018

Sulmona: ora, ora è il momento


2018/07/11 07:460 comments

 

Sulmona, 11 luglioNella storia  degli ultimi  venti anni non ci pare di ricordare che la città si sia trovata in una condizione di debolezza politica e amministrativa così marcata come quella che stiamo attraversando in queste settimane. Una condizione preoccupante che investe la responsabilità di tutti: forze politiche, sociali, culturali e se vogliamo dei cittadini perché è in gioco il futuro di una comunità antica e prestigiosa come la nostra. Due sono i temi caratterizzanti  che sono sul tappeto  che impongono  una svolta clamorosa nella politica cittadina che oggi ha bisogno di tanta solidarietà, anche trasversale,molta coesione e soprattutto tanta determinazione. C’è la questione esplosa in questi ultimi giorni di “Casa Italia” che vedeva Sulmona inserita fra le dieci  città italiane per decisione del Governo nazionale Renzi-Gentiloni e su sollecitazione del Governo regionale guidato dal Governatore D’Alfonso. Può piacere, o meno, ma questa è la realtà storica che non può essere calpestata.

Cosa sarebbe derivato per Sulmona da questa strategia? Non siamo in grado di quantificarlo. Di   certo  dei vantaggi. La decisione di Conte cosa potrà cambiare ora per la nostra città? Lo capiremo presto quando il Governo sarà chiamato a rispondere alla Camera ad un’interrogazione Pezzopane-D’Alessandro o in  sede di esame del Decreto. Intanto  la Regione si è già mossa nei confronti  del Governo, altre iniziative saranno assunte nei prossimi giorni. Ora spetta alla città mobilitarsi e attrezzarsi adeguatamente. Ma bisogna farlo subito e senza indugi perché Sulmona nei momenti difficili ha saputo  sempre reagire e ha saputo anche lottare. Certamente lo diciamo con la solita franchezza molte cose non ci sono piaciute. Non ci è piaciuta la posizione  della senatrice pentastellata di Sulmona Di Girolamo  troppo di parte  e stonata nelle polemiche, così come non ci sono piaciute le considerazioni di Carugno (Psi) e Di Giandomenico (Italica), come non ci  piacciono i comportamenti di tanti personaggi della politica sulmonese di ieri, e di oggi, che consumano tempo e fosforo  sui social, senza mai esporsi con qualche proposta concreta sui grandi temi della città. Eppure i giorni che stiamo vivendo impongono a tutti un atteggiamento e una disponibilità diversa per la città.

Il secondo problema di questi  giorni  resta la vicenda dell’Ospedale  e la battaglia per restituirlo al ruolo e alla dignità che merita ovvero a Ospedale di primo livello. Il giallo del voto  della maggioranza del Consiglio comunale esattamente di due anni fa ha pesato molto sul percorso e sul ridimensionamento del presidio ha lacerato la politica cittadina e mortificato il territorio. Ora però qualcosa è cambiato e una nuova speranza per riaprire il discorso forse oggi è possibile. Le forze di opposizione in Consiglio comunale  hanno costruito una buona  strategia   che potrebbe portare a riaprire tutto il discorso sanità. Ma anche in questo caso ci vuole una tregua nella politica cittadina almeno su questi grandi obiettivi occorre rompere gli steccati rigidi tra maggioranza e opposizione  perché solo in questo modo sarà possibile  aprire una trattativa complessa con il Governo regionale e centrale.

Siamo in sostanza a Sulmona nella condizione di dover vincere tutti insieme perché diversamente perderemmo tutti ovvero perderebbe la città. Non c’è più tempo  per dividersi  perché oggi la città non conta più nulla nei palazzi delle Istituzioni e della politica. Ma occorre farlo ora, perché domani potrebbe essere già tardi. Una mia amica  carissima mi ha preso in giro e  mi ha detto che  sono un sognatore. Ma a volte i sogni possono anche realizzarsi soprattutto d’estate. Chissà. Buona giornata a tutti.

Asterix

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