Giovedi, 23 maggio 2019

Sulmona: mense scolastiche e.. sana alimentazione


2019/05/16 06:580 comments

Fiesa Confesercenti: la gestione delle mense scolastiche è un problema di sanità pubblica che andrebbe gestito sopratutto partendo dal livello formativo-informativo

 Sulmona, 16 maggio-Entriamo in punta di piedi in questo dibattito che negli ultimi giorni si sta sviluppando nella ovidiana Città di Sulmona. In punta di piedi sì, ma anche con determinazione in quanto la Fiesa Confesercenti Abruzzo, proprio perché è la Federazione Italiana Esercenti Specialisti dell’Alimentazione, può dare il suo contributo in proposito. E non è solo questo. L’Associazione ha specialisti che si occupano di controllare tutta la filiera alimentare ed è in grado di fornire le giuste indicazioni nutrizionali.

Se ci guardiamo intorno, appare chiaro il fenomeno del sovrappeso e della obesità negli adulti e dilagante nei bambini. Sono indizi inequivocabili: mangiamo troppo e male. Per questo è necessaria l’educazione ad una sana e corretta alimentazione. Bisogna spingere le nuove generazioni a non compiere gli errori degli adulti. Un prodotto di stagione cucinato nella maniera corretta, infatti, conserva la sua essenza, i suoi valori nutrizionali e restituisce al produttore l’orgoglio per il lavoro svolto. Ci fa riappropriare, insomma, di un bene perduto: la bontà. “È una questione di educazione alimentare che dovrebbe essere inserita obbligatoriamente nei programmi didattici scolastici – ha dichiarato Vinceslao Ruccolo, Presidente di Fiesa Confesercenti – Bambini e i ragazzi hanno diritto a maggiori conoscenze in un sistema alimentare tendente anche alla riduzione dei costi sanitari”. La gestione delle “Mense scolastiche” è un problema di “Sanità pubblica” che andrebbe gestito soprattutto partendo dal livello formativo-informativo. Sono improponibili e campate in aria alcune richieste, senza conoscerne le argomentazioni scientifiche. Per essere propositivi, diciamo che la Fiesa Confesercenti condivide l’idea di introdurre nelle mense scolastiche i prodotti di filiera corta; ma insiste nel sostenere la necessità di introdurre anche ricette della tradizione locale e le giuste porzioni. In riferimento al “Biologico”, l’Associazione non è contraria, anzi; ma ritiene indispensabile che, in caso di prodotti biologici, la filiera sia controllata e certificata in ogni sua componente.

Tutto questo non è sufficiente. “Occorre anche un’azione incisiva di formazione-informazione per parlare seriamente di sana alimentazione, diffondendo tra gli alunni la giusta conoscenza scientifica, soprattutto per quanto riguarda le mense scolastiche – ha dichiarato Antonio Pacella, Medico nutrizionista e consulente scientifico di Fiesa – Per questo l’attenzione deve essere rivolta principalmente ai ragazzi in età scolare in termini di educazione all’alimentazione. Ma vi è anche la necessità di trasmettere la conoscenza ai genitori e agli insegnanti”.

La Fiesa Confesercenti, con il contributo di medici nutrizionisti ed esperti del settore, ritiene indispensabile divulgare un concetto semplice: Non esiste un cibo capace di determinare da solo salute e malattia. Non esistono cibi da evitare o da preferire, né pasti da fare in una maniera piuttosto che in un’altra. Mangiare è una visione d’insieme e non vanno esclusi cibi come il Pane che puntualmente vengono messi al centro di allarmismi e disinformazione. Piuttosto bisogna aspirare alle giuste quantità e alla giusta qualità. Quindi, la Fiesa Confesercenti sostiene la corretta alimentazione, ma non solo. Con il suo supporto si potrebbe davvero creare una sempre maggiore coscienza e buona educazione dello stare a tavola, privilegiando il territorio, la sua cultura rurale ed enogastronomica, nel rispetto dei dettami individuati dalle politiche europee su eco-sostenibilità e stagionalità. Occorre agevolare la riscoperta dell’identità alimentare, favorendo chi produce realmente secondo natura, proprio perché viviamo nella terra della “Dieta mediterranea” e della “Biodiversità alimentare”.

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