Mercoledi, 26 settembre 2018

Sulmona: ludopatia che fare?


2018/07/06 13:001 comment

 Sulmona, 6 luglio– “Un argomento molto importante che dovrebbe far riflettere la nostra comunità sulmonese è l’effetto preoccupante che  l’azzardopatia sta avendo su molte persone: gratta-e-vinci e slot machine, lotterie istantanee, per non parlare delle possibilità al gioco pressoché illimitate che offre internet con il suo anonimato“. A lanciare l’allarme  è stato Meetup Amici di Beppe Grillo Sulmona che sicuramente contribuirà a far aprire una riflessione ad ampio raggio.

Lo stato di crisi che il nostro paese sta attraversando da molti anni, contribuisce a generare speranze illusorie in chi crede di poter risolvere, attraverso la fortuna, tutti i propri problemi. In realtà si tratta di un vero proprio dramma sociale che sta devastando intere vite. Basta vedere i dati ben più che allarmanti che sconvolgono Sulmona. Secondo quanto riporta l’agenzia delle dogane e dei monopoli, nel 2016 in Italia si sono spesi 19 miliardi per il gioco d’azzardo, cifra derivante dalla differenza fra il lordo investito (96 miliardi) e le vincite (77 miliardi); purtroppo, come vedremo, il dato è in considerevole aumento.

L’Abruzzo ha il primato nazionale della spesa pro capite per il gioco d’azzardo: nella classifica che misura la quota di denaro che, nelle varie province d’Italia, le persone dilapidano in gratta e vinci, lotterie e giochi online, sono ben tre le province abruzzesi nelle prime 10 posizioni. E due – Teramo e Pescara – occupano il secondo e terzo posto con 2472 e 2429 euro pro capite. Ma la provincia dell’Aquila detiene un altro triste primato, quello del numero di slot machine per numero di abitanti.

E’ quanto emerge da alcuni dati forniti dai Monopoli di Stato, rielaborati da Maurizio Fiasco, presidente di Alea (Associazione per lo studio del gioco d’azzardo), e divulgati da Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera. Un report dal quale emergono diverse cifre allarmanti. Anzitutto, la crescita abnorme del fenomeno, che, in dieci anni, ha visto quintuplicare le proprie dimensioni; oltre 100 miliardi di euro sono i soldi spesi dagli italiani nel 2017. Nel 2017, il consumo di giochi d’azzardo è stato, in Italia, di 101,85 miliardi di euro, con una spesa pro capite media di 1897 euro. La maggior parte di questi soldi (75%) è andata ai giochi “fisici”: gratta e vinci, lotterie varie, slot machine. Il resto (25%) è andato a finire nell’online.

Rispetto al 2016 dunque, c’è stato un aumento del 6% ma quello che più impressiona è l’esplosione del fenomeno rispetto a dieci anni fa: +142% sul 2007, anno in cui gli italiani spesero nel gioco d’azzardo 24,7 miliardi di euro: 721 euro pro capite. Nel 1998 erano stati 12,5 miliardi. Da qui le proposte del Movimento: a Sulmona cosa si sta facendo? Cosa ha fatto o intende fare l’Amministrazione comunale su questo problema? Sono state regolamentate le sale adibite a gioco d’azzardo? Ma non è tutto perché i rappresentanti del Movimento  intendono conoscere quali tipi di deterrente siano stati messi in atto nella nostra città e quali iniziative di comunicazione sociale siano state avviate. Insomma un problema abbastanza serio che meriterebbe maggiore attenzione da parte delle forze politiche della nostra città. Sicuramente. (h. 12,45)

1 Comment

  • Non capisco quali sarebbero le proposte, stanno solo scimmiottando l’intervento nazionale anche questo confusionario in quanto mancante di coperture

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