Venerdi, 10 novembre 2017

Sulmona: la ricorrenza del Primo Novembre


2017/11/02 00:290 comments

Sulmona, 1 Novembre– È stata come sempre una giornata di emozione, commozione, raccoglimento, ricordi, tradizione quella del primo Novembre a  Sulmona, . Sin dalle prime ore del mattino si è registrato un ingente flusso di persone all’interno del Cimitero  cittadino per rendere omaggio ai cari defunti ivi tumulati. Alle ore quattordici, come tradizione  vuole, dalla chiesa della Santissima Trinità sita in Corso Ovidio è partita la Processione allestita dall’Arciconfraternita della Santissima Trinità dal Saio e Cordone rosso e Pettorina bianca, cerimonia alla quale partecipa da molti anni anche una rappresentanza della Confraternita di Santa Maria Di Loreto dal Saio bianco e Mozzetta verde, altro Sodalizio antichissimo Sulmonese.

Entrambe le Confraternite rappresentano un binomio inscindibile di storia,  nelle tradizioni della città. L’ingresso della processione nel viale del cimitero è accolto come sempre da una forte emozione: la banda che precede il corteo, con i portatori delle corone, ha eseguito la Marcia Funebre di Alberto Vella dal Titolo Una lacrima sulla tomba di mia Madre.

  Il corteo processionale, a passo cadenzato dello struscio, è giunto dinnanzi il sagrato del cimitero civico nel quale è avvenuta la tradizionale cerimonia degli onori militari con la deposizione delle corone ai caduti di guerra, incantevoli ed indimenticabili giovani, caduti per gli ideali di Democrazia e Libertà; sono stati eseguiti sia il silenzio militare, sia l’inno nazionale italiano.

Presenti Autorità Militari, Civili, Religiose, per un momento di riflessione e ringraziamento verso i caduti di guerra. In seguito il corteo ha varcato il cancello cimiteriale, percorrendo il viale centrale del sepolcreto, per giungere dinnanzi l’ossario per la cerimonia religiosa nella quale si sono ricordati i valori della fede cristiana e la memoria dei nostri defunti che non devono essere mai dimenticati. Si son potuti ammirare ancora una volta il Tronco croce di velluto cremisi guarnita di tralci d’argento, opera realizzata nel XVIII secolo dall’artigiano Nicola Gizzi, la Croce lignea del secolo XVI.

A chiudere il corteo il Consiglio Direttivo del Pio Arcisodalizio Trinitario con i Confratelli e le Consorelle. Presente  alla cerimonia anche il coro del Venerdì Santo con i componenti rigorosamente vestiti in abito scuro e papillon il quale, nel corso della cerimonia religiosa, all’interno del cimitero civico, ha eseguito celebri ed immortali composizioni di musica sacra. Toccante come sempre è il momento nel quale, all’imbrunire, il corteo processionale parte dal cimitero con la luce dei fanali rischiaranti l’imbrunire, per far ritorno in città percorrendo le strade principali e Corso Ovidio e rientrare nella Chiesa dell’Arciconfraternita della Trinità.

. La notte Sulmonese di ogni Primo Novembre è rischiarata dalla luce dei fanali del Pio Arcisodalizio Trinitario, luce che rappresenta la resurrezione e l’inizio della vita eterna. Il corteo è sfilato lungo Corso Ovidio instillando profonda emozione e ricordi che come sempre affiorano mai sbiaditi, mai obliati. Il portale della Chiesa Trinitaria aperto ha accolto il rientro della processione con le note della marcia funebre di Alberto Vella e il passo trinitario dello struscio. Il Primo Novembre è Cerimonia dal prestigio secolare, dal fascino ancestrale.

Andrea Pantaleo

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