Venerdi, 10 novembre 2017

Sulmona: la città oggi è piu’ debole, servono risposte nuove


2015/05/19 21:431 comment

 AsterixSulmona, 19 maggio.- Domani è in programma una seduta del Consiglio comunale di Sulmona. Una seduta molto ordinaria che in gergo viene solitamente chiamata ‘ tecnica’ per l’esame di alcuni provvedimenti finanziari.Dal punto di vista politico invece è una seduta di grande rilevanza che non puo’ essere sciupata banalmente con polemiche di bassa cucina su questa o quella vicenda spicciola.

La seduta di domani,invece, dovrebbe essere una seduta utile  per avviare una pacata, ma severa,riflessione sulla condizione generale della città.

Due anni fa s’insediava la Giunta Ranalli a conclusione di una campagna elettorale che aveva preannunciato segnali di speranaza. Lo scorso anno di questi tempi in Regione si avviava l’era  D’Alfonso, quello che doveva costruire una Regione nuova e veloce e che molti in questa città avevano salutato con entusiasmo e con il cuore gonfio di certezze.

Eppure la città, ripetto a due anni fa, è oggi molto piu’ debole, economicamente piu’ povera, piu’ emarginata nello scacchiere della politica abruzzese. Una città che non ha forza e non conta nulla nei palazzi della politica e delle Istituzioni.Basti riflettere su alcune cose: il punto nascite a rischio chiusura, i Fondi Fas ( che altri avevano assegnato al territorio) tagliati; il pacchetto delle infrastrutture che emargina Sulmona ed il Centro Abruzzo ( clamorosa la proposta della velocizzzazione della Pescara-L’Aquila passando per Pratola). Mentre il rischio piu’ concretato che ci viene riservato resta ancora il metanodotto e la centrale di compressione

Ma la proposta piu’ irritante è la delibera n. 290 del 14 Aprile 2015, assunta dalla Giunta regionale di concerto con il Dipartimento per lo Sviluppo Economico (DPS) che sancisce il declassamento di Sulmona da Polo di Attrazione ad Area Intermedia . Pur rinviando ai prossimi giorni un’analisi piu’ attenta su quanto accaduto negli ultimi dodici mesi ci aspettiamo che domani il Consiglio Comunale trovi il tempo di interrogarsi su queste vicende attorno alle quali  Sulmona si gioca una partita assai delicata. In una città normale questa vicenda sarebbe stata collocata al primo posto dell’ordine del gionro del Consiglio comunale magari  per alzare forte la voce del dissenso.Invece nulla.

Ci saremmo aspettati che il Consigliere regionale Gerosolimo, se non altro per essere espressione di questo territorio, avesse posto un’interrogazione puntuale in Consiglio regionale per chiedere ragione di questo trattamento riservato alla città; ci saremmo aspettati che l’unico rappresentante sulmonese in Parlamento avesse chiesto spiegazioni al Ministro competente per quali ragioni questa città che vanta i requisiti giusti si ritrova esclusa da queste scelte. E per favore nessuno parli di altre prospettive riservate a Sulmona oppure che le scelte della Regione sono atti dovuti

Oggi Sulmona è fuori da questa strategia delle aree interne e la città vuole una spiegazione precisa, non chicchiere.La stessa Regione per ben due volte aveva individuato la Valle peligna come area di crisi ( ma qualcuno ha studiato queste decisioni?) Ma in asenza di iniziative politiche a livello regionale e parlamentare il Consiglio Comunale faccia la sua parte in maniera unitaria e se qualche forza politica nicchia per non dispiacere a qualcuno lo si evedenzi in maniera netta. La città ha bisogno di guardare in faccia i suoi amministratori e capire bene chi sta con Sulmona e chi con i suoi nemici. Il resto sono solo chiacchiere o furbizie da quattro soldi. E  la gente lo ha già intuito e non sa che farsene.

Asterix

1 Comment

  • Cos’è successo in queste ultime settimane per essere passati dalle stelle alle stalle ?

    Si diceva:
    “Bel colpo a dimostrazione, ancora una volta, che le ragioni di questo territorio si possono difendere con la forza delle idee. E questo probabilmente è solo l’inizio di una nuova primavera che sta nascendo da queste parti”

    E ancora si magnificava:
    “Ma anche in questo caso lo stile della politica locale è stato quello di operare in silenzio e senza apparire. Però qualcosa è cambiato negli ultimi tempi. Da quasi trenta gionri a Sulmona si sta portando avanti una forma di protesta clamorososa e la politica e la classe dirigente del territorio non ci stanno piu’ a stare in silenzio e hanno imparato ad alzare la voce. Altro che piangere.”

    Sarà perché il troppo silenzioso fare ci porta jella ?

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