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Sulmona in festa per gli Alpini

Sulmona, 23 giugno- Giornata dalle particolari emozioni e gioia, quella che si è vissuta questa mattina a Sulmona, per l’atto conclusivo dell’adunata sezionale degli alpini e che  ha visto la presenza di migliaia di penne nere, le quali hanno onorato la città del poeta latino Publius Ovidius Naso con la loro presenza. Il  tutto  ha avuto inizio alle ore otto in piazza Garibaldi con la tradizionale colazione alpina e, alle ore dieci, la sfilata con la fanfara degli alpini la quale ha aperto il corteo. Molte le sezioni degli alpini presenti non soltanto della regione Abruzzo, per una giornata d’unità nazionale e di tricolore italiano particolarmente significativa. Presenti autorità civili, militari, religiose, ad iniziare dal Presidente della Regione Marco Marsilio, dal sen. Primo Di Nicola, dal sindaco  di Sulmona  Annamaria Casini, il presidente del consiglio comunale Katia Di Marzio, il presidente della provincia dell’Aquila Angelo Caruso, le Consigliere regionali  Antonietta La Porta e  Marianna Scoccia e poi tanti sindaci e amministratori  comunali del territorio.

Presenti inoltre il colonnello Paolo Sandri comandante del nono reggimento alpini Aquila, il colonnello Marco Iovinelli comandante del CME Abruzzo, il generale di divisione Marcello Bellacicco vice comandante truppe alpine, il primo luogotenente Maurizio Carluccio sottufficiale del corpo CME, Pietro D’Alfonso presidente della ANA associazione nazionale alpini sezione Abruzzi, Marco Di Silvestro capo gruppo alpini di Sulmona, i sindaci del territorio della valle peligna, molti cittadini i quali hanno fatto da cornice ai due lati del percorso del corteo. Molte le figure alpine  caratteristiche fra le quali alpini con la barba tricolore, o con la classica barba lunga, la quale ricorda l’operosa gente delle montagne, ospitale e generosa. Nel corso del corteo si sono potuti ammirare alcuni reparti che hanno fatto la storia del corpo quali gli alpini sciatori, non sono mancate le divise d’epoca, l’aquila reale con le ali aperte simbolo da sempre sia della montagna, sia del primato delle cime alpine, il mulo realtà storica degli alpini, animale il quale è stato protagonista assieme agli alpini delle pagine storiche fra le più leggendarie ed anche tristi e tragiche della storia degli alpini come la spedizione in Russia, il fronte greco albanese, sol per citarne alcune.

Molta è stata la gioia, l’emozione in città, con alcuni occhi i quali erano velati dalle lacrime, nel vedere lo spettacolo straordinario che le penne nere hanno regalato alla millenaria città di Sulmona. Il corteo si è chiuso con il gruppo delle città di Sulmona il quale recava lo striscione “Sulmona ringrazia”. Molti i ricordi, tanti gli episodi e le avventure, raccontate soprattutto dagli alpini anziani. C’è ancora un’Italia che rappresenta l’unità nazionale, il tricolore, per il quale molti giovani sono caduti o sono rimasti feriti. Nessuno questa mattina non era coinvolto emotivamente. Gli alpini hanno da sempre un particolare spirito di corpo e d’unità: giovanissimi, giovani, anziani, erano tutti uniti, ognuno con il suo cappello alpino, fieri ed orgogliosi d’essere presenti a Sulmona, per questo raduno sezionale il quale entra di diritto nella storia della città di Sulmona.

Il cappello per ogni alpino rappresenta sia l’appartenenza al corpo, sia l’identità e la fierezza d’essere alpini. Non sono mancati argomenti ed interventi legati alla cultura, la quale deve insegnare alle giovani generazioni il passato e la storia contemporanea recente, affinché i valori siano tramandati ai più giovani, che rappresentano la fondamentale, preziosa continuità. Ricordiamo ancora la breve storia degli alpini Il corpo viene istituito nel 1872 e, all’inizio, il loro arduo incarico consta nel proteggere i confini montani del settentrione d’Italia, in particolare le frontiere con la Francia, l’impero Austro Ungarico, la Svizzera. La loro prima missione avviene nel continente africano con particolare riferimento ai conflitti bellici coloniali. Nella prima guerra mondiale combatteranno contro le truppe Austro Ungariche; nel corso della seconda guerra mondiale gli Alpini combatteranno nel fronte Greco Albanese, in Russia nel 1942 1943, in altre operazioni militari. Giovani che non dovranno mai essere dimenticati ma ricordati sempre con affetto, stima, gratitudine ed onore. Dalle alpi agli appennini onore ai nostri alpini. La città di Sulmona era tutto un tricolore con migliaia di bandiere collocate ovunque.(h. 15,00)

 

Andrea Pantaleo

 

 

 

 

 

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