Economia

Sulmona: il Comitato “Oltre la saracinesca” incontra le istituzioni per favorire la ripresa economica

Sulmona, 30 maggio-Il Comitato “Oltre la Saracinesca “, costituitosi recentemente a Sulmona in occasione dell’Emergenza Covidi-19, per favorire una sinergia fra Partite Iva e Istituzioni, per aiutare la ripartenza dei tanti esercizi commerciali, ha iniziato ad incontrarsi.  Il primo appuntamento, cortese e costruttivo, si è svolto con il nuovo Dirigente del Commissariato di P.S. di Sulmona, dott. Antonio Scialdone, il quale si è dimostrato molto aperto al dialogo ed alla condivisione dei valori della mission del Comitato. Si è evidenziato, pertanto, come la sicurezza sia prioritaria a tutte le attività di una comunità, sia per le tematiche commerciale, quanto per quelle sociali, ricreative e sulla prevenzione delle devianze criminose, in special modo in questa delicata ed inusuale fase di distanziamento sociale. Pertanto è fondamentale ed auspicabile che fra gli attori in campo ci sia grande sinergia.

Successivamente il confronto è avvenuto con il Sindaco Annamaria Casini, che ha accolto con entusiasmo nell’aula consiliare i rappresentanti del Comitato, per avviare un dialogo costruttivo nell’interesse dell’intera Città, consapevoli che Sulmona funge anche da autentico Polo per tutto territorio del Centro Abruzzo. Gli argomenti trattati sono spaziati in relazione alle varie tipologie delle attività commerciali.

In primis, un argomento molto attuale: l’eventuale nuovo stop o riduzione degli orari di apertura di Bar e Ristoranti, i quali sono stati oggetto di biasimo e critiche per l’assembramento dello scorso fine settimana, poichè hanno creato problemi anche di disturbo sociale e di decoro urbano con l’abbandono di rifiuti. Un problema a dire il vero annoso, perché questi usi e malcostumi risalgono già a tempi prima del Covid-19 e, pertanto, gli intervenuti si sono dissociati ed hanno respinto eventuali logiche rivolte alla responsabilità delle categorie commerciali, chiedendo cautela nell’esprimere giudizi o pseudo – accuse. La domanda invece che gli esercenti hanno posto è stata: “come e cosa può fare un titolare di un esercizio pubblico per controllare il cliente consumatore?”.

Non a caso il timore della maggior parte degli esercenti, nasce proprio dalle difficoltà nel poter gestire la clientela, nell’applicazione delle norme igieniche Covid-19 e di contenimento emanate dal Governo centrale, da quello periferico, Regioni e Comuni e dalla stessa INAIL. Un timore fondato, poiché nonostante le buone intenzioni, i controlli serrati per il contenimento possono scadere nel penalizzare ancora di più i commercianti nel vedersi emanare i tanto odiati verbali, che in questo momento sarebbero molto penalizzanti per le già fragili economie dei commercianti che vorrebbero invece riprendersiIl Sindaco si è mostrato molto disponibile a valutare soluzioni da concertare assieme al Comitato, considerando anche le varie gamme di tipologie merceologiche.

Un altro tema trattato è stato quello sulla “gestione del mercato” in piazza Garibaldi, poiché ad oggi essa appare lacunosa ed andrebbe meglio considerata, nel rispetto di chi si espone economicamente, per adeguarsi alle linee guida di contenimento e di DPI. Stessa considerazione va detta per i bar, che hanno operato in modo forse scriteriato, carente forse sia nel rispetto del senso civico, per sé e per gli altri, sia per quanto riguarda la concorrenza, che potrebbe configurarsi sleale, nei confronti di chi invece ancora non riesce a riaprire per adeguarsi o ad operare in linea con i decreti attuativi di contenimento, facendosi carico delle spese ad esse connesse.

Ultimo argomento trattato ma non meno importante è riferito ad una pedagogia sociale per la cosiddetta “movida”, che coinvolge soprattutto i giovani di una fascia di età anche minorile Costoro, comprensibilmente, presi dall’energia ormonale classica dell’adolescenza, tendono a muoversi con disinvoltura e superficialità come nulla fosse successo, senza mascherine e rispetto delle distanze di sicurezza. Si tratta di un dovere, pertanto, non solo degli esercenti ma soprattutto dei famigliari, genitori ed istituzioni, a voler sensibilizzarli ad osservare con attenzioni le regole per prevenire il contagio da Covid-19 ed allontanare lo spauracchio di una regressione emergenziale ancor più grave con risalita di contagi e così, peggiorare ancor più i danni della già pesante situazione socio economica.

“Per concludere- ha spiegato il Presidente Venanzio De Panfilis-  il Comitato “Oltre la saracinesca” vuole incoraggiare e sottolineare che il problema, naturalmente, non riguarda solo Sulmona ma tutta la realtà nazionale e mondiale ma nella realtà del Centro Abruzzo, ci sono dei punti di forza. La dimensione urbana, comunitaria, di prossimità, essendo di piccole dimensioni, può favorire un maggior controllo sociale e collaborativo, poiché non ci sono grandi variabili come nelle realtà metropolitane e, tutto sommato, la nostra area, non essendo stata classificata zona rossa, né ad alto rischio, ha oggettivi vantaggi. In questo tempo tutto ciò costituisce una risorsa molto importante, da tutelare e farne tesoro, poiché il territorio a vocazione turistica, potrebbe essere appetibile come destinazione da preferire, e farne un volano per l’intera economia locale.

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