Mercoledi, 19 dicembre 2018

Sulmona ha il nuovo Ospedale. Davvero una bella giornata. Finalmente!!


2018/12/04 14:450 comments

 

 

 Sulmona,4 dicembre– Alla fine hanno avuto ragione coloro  che stretti nella morsa del Commissariamento per la Sanità avevano promesso che la città ed il territorio comunque  avrebbero avuto ben presto un nuovo Ospedale, interamente antisismico, in grado di poter fronteggiare l’elevata domanda di servizi  socio sanitari. E così stamattina la struttura è stata riconsegnata alla Asl e fra qualche mese (fine gennaio 2019), appena il tempo necessario per consentire il trasferimento nella nuova struttura dei vari servizi e reparti,  sarà inaugurata ufficialmente inaugurata e avviata alla sua funzione. Al taglio del nostro  è intervenuto l’Assessore regionale alle Politiche Sanitarie, Silvio Paolucci, il manager della Asl1 Rinaldo Tordera, il Vescovo della Diocesi Mons. Fusco, Il Presidente della Provincia Angelo Caruso, il sindaco di Sulmona Anna Maria Casini, il Vice Sindaco dell’Aquila Quintino  Liris, il Presidente del Consiglio Comunale Katia Di Marzio, tantissimi sindaci del territorio, diversi consiglieri comunali,rappresentanti delle OO.SS. del comparto Sanità e non solo ma anche tanti cittadini, curiosi, operatori sanitari.

Il nuovo ospedale di Sulmona è il primo totalmente antisismico in regione, realizzato con la formula del partenariato pubblico-privato (leasing in costruendo) e realizzato in acciaio, grande 10 mila metri quadrati, ‘spalmati’ su un seminterrato e 3 piani. L’ospedale mantiene la dotazione di 160 posti letto, di cui 126 ubicati nel nuovo fabbricato.

I lavori per la realizzazione della nuova struttura si sono conclusi il 25 settembre  e sono durati appena 2 anni e mezzo.Il fabbricato è costato circa 20 milioni di euro, erogati dal partner privato, il raggruppamento d’imprese Inso Spa (Firenze) ed Edilfrair (L’Aquila). Ulteriori 10 milioni saranno stanziati per la riqualificazione dell’ala nuova, la demolizione della vecchia, sistemazione delle aree esterne, nuove centrali tecnologiche ed elisuperficie per gli elicotteri del 118.

Come sono collocati i reparti ?

  • piano interrato: mensa ospedaliera e depositi;

  • piano terra: farmacia ospedaliera, pronto soccorso e radiologia;

  • primo piano: cardiologia: ortopedia e Utic;

  • secondo piano: chirurgia generale, neurologia, otorino/oculistica e urologia;

  • terzo piano: lungodegenza, medicina generale, reparto detenuti (con due stanze (con tre posti letto) e una terza riservata al personale di sorveglianza

 

Macchinari di ultima generazione, investiti quasi  tre milioni di euro– I fiori all’occhiello, che spiccano nella nuova dotazione strumentale, sono la Tac di ultima generazione a 64 strati, già montata (350mila euro), un telecomandato digitale di radiologia per il pronto soccorso (200mila, specifico per pazienti politraumatizzati), un moderno apparecchio di radiologia multifunzione di 140.000, un sistema di monitoraggio e altre attrezzature per l’Utic (300mila, compresi 8 letti), macchinari di vario tipo e 9 barelle per il pronto soccorso (450mila) e, infine, 120 nuovi letti, con sedie e poltrone, arredi e attrezzature per 10 reparti per 550.000 euro. A questo corposo pacchetto di strumentazioni e arredi sanitari va aggiunto uno degli ultimi prototipi in commercio della Risonanza magnetica nucleare per la quale è stata già avviata la procedura d’acquisto per un costo di 800.000.

 Di particolare significato politico è stato l’intervento dell’Assessore alle politiche sanitarie Silvio Paolucci che ha parlato con grande franchezza spiazzando perfino la vivace e rumorosa protesta dei comitati e movimenti che si erano schierati davanti al portone d’ingresso e coloro che temevano che la nuova struttura potesse apparire come “scatolone vuoto”dimenticando con troppa facilità che negli Enti pubblici le assunzioni si fanno per concorsi pubblici e con le necessarie coperture finanziarie. Secondo Paolucci  che nel corso del suo intervento ha fatto riferimento spesso al “modello Sulmona  una strategia innovativa  per far fronte alla carenza di risorse pubbliche” ha ripercorso il suo impegno in Regione negli ultimi cinque anni ed ha fatto riferimento spesso alla vicenda del Commissariamento alla Sanità.

“Dieci anni di commissariamento significano anche e soprattutto sacrifici come il blocco del turnover . In questi 5 anni- ha spiegato-  abbiamo cercato di dare risposte possibili nel momento che si viveva. Ora posso annunciare con il nuovo piano assunzioni che Anestesia, rianimazione, chirurgia potranno riavere i primari, così come sul Punto nascita la nostra disponibilità a dialogare con il governo è totale”. Poi il taglio del nastro e la visita alla nuova struttura dislocata nei vari piani e sopratutto alle stanze di degenza quasi tutti dotate di due posti letto (in alcuni casi da uno) e dispongono di apparecchio Tv e altri accessori per rendere più confortevole la degenza.

Lucilla Di Marco 

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