Politica

Sulmona: fondi per il “Bimillenario della morte di Ovidio”, il Pd pronto a fare la sua parte

Un bel segnale di disponibilità a lavorare insieme per il bene della città. Cosa sarà possibile ottenere? E’ difficile prevederlo questa sera ma sicuramente incoraggia non poco a svelenire il clima pesante del dibattito politoco cittadino, sconfigge i ciarlatani che non non hanno mai fatto bene a Sulmona e lascia ben sperare per il futuro. Forse-

 

 Sulmona,15 gennaio– Fondi per il “Bimillenario della morte di Ovidio”. La querelle cui assistiamo in questi giorni sul mancato arrivo dei 700.000 € stanziati con legge nazionale grazie all’intervento di parlamentari locali (Pelino-Pezzopane) che si attivarono al riguardo in previsione dell’importante ricorrenza, è lo specchio fedele del profondo declino di un territorio cui una  classe politico-amministrativa, ancora una volta, non è in grado di assicurare un pur minimo livello di buona amministrazione.

Un declino “culturale”, secondo il Pd sulmonese, in senso lato, ancor prima che economico e sociale. Come se ci si trovasse di fronte a soggetti che, brancolando nel buio più profondo, rimangono sorpresi ogni volta, per primi loro stessi, di fronte ai continui clamorosi fallimenti (il mancato finanziamento dei lavori di adeguamento della villa comunale, di natura regionale, altro clamoroso esempio negativo ) e si difendono menando fendenti a destra e manca con la speranza di beccare, rompendolo,  il classico vaso di coccio dell’albero della cuccagna.

La dimostrazione inconfutabile è l’ennesimo “scarica barile” cui ci tocca assistere impotenti, con la Sindaca in prima fila che non trova di meglio che addossare tutte le colpe del, finora, mancato finanziamento ad altri: alla senatrice Pezzopane, alla farraginosità della legge, forse anche alle condizioni meteo avverse e, chi più ne ha più ne metta, tranne che dirci in estrema sintesi cos’è che non ha funzionato. Se stiamo ai fatti nudi e crudi, risulta che la erogazione del contributo d’interesse sarebbe stato vincolato all’adempimento di alcune condizioni fattuali che qualcuno – e qui si comincia ad entrare in una nebulosa sempre più densa – avrebbe dovuto mettere in atto e, di conseguenza, qualcun altro vigilare a che ciò avvenisse.

Chi doveva assicurare gli adempimenti in parola? Chi avrebbe dovuto coordinare i vari attori dell’operazione affinché si arrivasse in tempo utile a soddisfare le condizioni richieste? Ed infine chi è, alla fine della catena di comando presso l’Amministrazione comunale, che ne risponde?  Ecco basterebbe dare, a questo punto, alcune semplici risposte ai quesiti posti e assumersi le proprie responsabilità, come viatico per radunare le residue forze di risorse umane e materiali a disposizione per cercare di porre rimedio ad un disastro annunciato da tempo.

Il Circolo del Partito Democratico cercherà di attivarsi fattivamente, attraverso i suoi canali politici territoriali e nazionali, affinché della questione possano interessarsi le Autorità competenti per un ultimo tentativo di recupero dei fondi in questione ” (h.18,30)

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