Martedi, 13 febbraio 2018

Sulmona ed i giorni che verranno


2018/02/11 09:570 comments

 

 

 Sulmona, 11 febbraioA  circa venti giorni dal voto per il rinnovo del Parlamento  in giro c’è un’aria abbastanza distratta, indifferente su una vicenda politica delicata ma anche abbastanza complessa.  La  città finora vive con molto distacco questa vicenda e non è solo colpa del clima carnevalesco. Solitamente un passaggio elettorale è anche l’occasione giusta per fare un bilancio sulla buona politica realizzata in favore della città e del territorio.

Anzi sarebbe auspicabile che ciò  accadesse  per premiare chi ha lavorato bene, per correggere errori commessi e soprattutto per progettare qualcosa di meglio per il futuro.  Non basta aggrapparsi a sondaggi farlocchi, spesso costruiti e diffusi ad arte dagli stessi partiti, per orientare le indicazioni di voto e privilegiare questo o quel candidato.

La vera campagna elettorale non è ancora iniziata e secondo noi sarà intensa perché a Sulmona e nel Centro Abruzzo dopo il voto nulla sarà più come prima  Alcuni parlamentari che sono tornati a chiedere consensi o alcuni aspiranti tali negli ultimi cinque anni non si sono mai visti in città, non li abbiamo mai visti collaborare o mettersi a disposzione dell’Amministrazione  comunale di Palazzo San Francesco.  Eppure questo territorio sta portando avanti da anni battaglie importanti come la vicenda Snam, quella delle autostrade, delle ferrovie, del Tribunale, delle Caserme di Polizia, del supercarcere, della  ferrovia e delle bretelle, dell’occupazione.

Molti di questi parlamentari, o aspiranti tali, sono stati alla larga della nostra città. Nemmeno sui temi della cultura e di Ovidio 2017. Sulmona deve dire grazie alle senatrici Pelino (Fi) e Pezzopane (Pd) per aver promosso e poi difeso la relativa legge che è in vigore da alcune settimane. E gli altri dove stavano? In tanti si sono distinti  con il classico “ vedremo, faremo, cercheremo” oggi non possono venire a chiedere solidarietà alla città  di cui non si sono mai accorti. E perché mai la città dovrebbe sostenere questa gente? Non c’è piu’ tempo.

 Il 5 marzo sarà una data spartiacque  destinata ad aprire una nuova stagione politica  per dare una svolta alla condizione allarmante in cui versa Sulmona ed il territorio. Ora c’è una emergenza sociale in più fra le priorità. Gli ultimi fatti di cronaca che si sono consumati ci fanno capire  che Sulmona è allo sbando e la microcriminalità dilaga. Il vuoto della politica è pauroso. C’è necessità di grande solidarietà e coesione.

 Una città di grosse dimensioni come la nostra  non può essere rappresentata  da un’armata Brancaleone senza idee e senza forza politica  contrattuale come si è vista in questi ultimi anni dove sono stati collezionati una serie di errori e  di insuccessi  dannosi.

L’esperienza  civica dell’Amministrazione comunale che oggi governa a Palazzo San Francesco può dirsi ormai conclusa e nel corso dei prossimi mesi oltre alle elezioni regionali i sulmonesi saranno chiamati al rinnovo anche  del  Consiglio comunale.  Agitare lo spauracchio del Commissario non serve a nulla perché mai come ora ci vuole concretezza e ci vogliono riusltati.

D’altra parte un’Amministrazione comunale che non ha peso politico in Regione (mai nella storia del regionalismo abruzzese questo territorio è stato così scarsamente considerato) e riferimenti forti in Parlamento non è utile alla città.

Lo ha capito anche il Pd di Sulmona che tanti errori ha commesso negli ultimi tre quattro anni ma che ora sta lavorando fortemente per restituire a Sulmona un ruolo più adeguato. A dare la  svolta è stata  anche la vicenda del nuovo cda della Casa Santa dove  il Pd  chiede chiarezza sull’accaduto e chiede che tutta la vicenda approdi in Consiglio comunale per un dibattito franco e a carte scoperte sull’accaduto e lasciando poi alla Regione la possibilità  scegliersi la figura del Presidente.

La Casa Santa è patrimonio storico dell’intera  comunità che va governato in maniera unitaria, senza inciuci e senza furbizie, con scelte condivise. Finora il Consiglio Comunale è stato tenuto alla larga e il silenzio delle opposizioni alimenta  chiacchiericci ma anche la convinzione che per molte cose il tempo è ormai scaduto. Anche a Sulmona. Buona domenica a tutti.

 Asterix

 

 

 

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