Politica

Sulmona e la politica che non c’è più. Ora è tempo di polemiche

 

Sulmona, 3 dicembre- Tutto secondo copione. La politica sulmonese s’infiamma all’improvviso e invece di sviluppare il confronto sulle cose fatte, o da fare, per la città   alimenta iol proprio agire  improntato soprattutto sulla polemica sterile, a tratti personale, ma poco o nulla sulle emergenze e priorità di una città la cui condizione è sotto gli occhi di tutti. Nei gionri scorsi  Andrea Gerosolimo ex Consigliere e Assessore regionale Assessore regionale alle aree interne intervenendo nel dibattito sui nuovi venti di crisi a Palazzo San Francesco aveva “bacchettato” i firmatari del documento, ovvero  i cinque consiglieri di opposizione, riservando loro giudizi piuttosto piccati.

 “Provo profonda tristezza nel leggere il comunicato stampa di cinque consiglieri comunali, tre dei quali prima di maggioranza oggi di minoranza ma pronti a tornare in maggioranza, dal quale emergono odio, rabbia, invidia, oltre ovviamente ad un’assoluta incapacità di esprimere un concetto positivo e costruttivo” scrive sul suo profilo social l’ex consigliere regionale. Gerosolimo ricorda anche che tre consiglieri dei cinque firmatari del comunicato sono stati eletti nella coalizione guidata dal sindaco Casini, vale a dire Fabio Pingue, Roberta Salvati e Mauro Tirabassi, “ed hanno successivamente ricoperto o ricevuto incarichi proprio dal sindaco Casini” e spiega che i tre consiglieri comunali  “eletti per caso o per fortuna si sono ritrovati a ricoprire ruoli di gran lunga al di sopra delle loro capacità politiche e amministrative” ed evidenzia che “i tre ex di maggioranza nelle prossime elezioni amministrative “scompariranno dalla scena politica della città”, ricordando che due di loro (Pingue e Salvati) sono stati già bocciati nelle elezioni regionali. Infine Gerosolimo ricorda che già da qualche tempo non fa politica e non partecipa quindi a riunioni dedicandosi solo a problemi familiari, ai suoi figli e alla sua professione e non ha tempo né voglia e possibilità di rientrare in politica ed almeno per ora se ne guarda bene considerando il dibattito generale “ed ancor più la violenza verbale di questi personaggi”.

Infatti non si è fatta attendere la replica al vetriolo dei consiglieri di opposizione al Comune di Sulmona Maurizio Balassone, Francesco Perrotta Fabio Pingue, Roberta Salvati e Mauro Tirabassi alla sortita dei giorni scorsi di  Gerosolimo 

  “Non è mai agevole, per ovvie ragioni di opportunità e per il rispetto che ognuno dovrebbe nutrire per se stesso e per gli altri, abbandonarsi, nel dibattito politico, a considerazioni – scrivono in una nota–  che esulano dall’analisi dei fatti e si inerpicano su giudizi di valore in ordine alle personeTuttavia, l’ex consigliere regionale Gerosolimo, con una recente sortita su Facebook, è riuscito a superarsi glissando completamente sugli argomenti nel merito dei quali era stato invitato ad interloquire e ha distribuito, senza alcuna abilità e con toni palesemente patetici, giudizi gratuiti sul nostro conto prima di ripiegare su  un atteggiamento vittimistico che la dice lunga sulle sue attitudini di guida politica. Innanzitutto, non è affatto vero che alcuni di noi siano stati eletti “grazie alla coalizione” che sosteneva il Sindaco Casini; è circostanza di fatto, riscontrabile anche dalle menti poco aduse al ragionamento, che le liste dalle quali sono risultati eletti i consiglieri Pingue, Tirabassi e Salvati si siano rivelate determinanti per la vittoria elettorale di Annamaria Casini. Con riferimento alle censure rivolte in ordine alle nostre capacità di amministratori, ci dica Gerosolimo, in venti anni di attività politica, un solo atto,  oltre all’attivismo profuso per lo scioglimento dei Consigli Comunali (e la destabilizzazione esercitata sull’amministrazione regionale) che sia stato realizzato per sua iniziativa o che rechi la sua firma.
A memoria d’uomo, non si ha notizia di un suo intervento in consiglio comunale, in consiglio provinciale e in consiglio regionale: ha brillato solo per assenza e impreparazione, totalmente impegnato in sotterfugi e giochi di potere.
Stupisce, però, l’immagine  di sé che Gerosolimo tenta sfrontatamente di accreditare: un uomo lontano dai giochi della politica (da mesi non partecipa a riunioni), che vive una dimensione totalmente proiettata ai sacri valori del focolare domestico (la famiglia e il lavoro), una sorta di mansueto agnellino vittima dell’odio e dell’invidia.
Il quadretto che Gerosolimo tenta di ritagliarsi non suscita  ilarità, fa semplicemente scompisciare, per la innumerevole sequela di bugie che è riuscito ad inanellare (a meno che la lunga consuetudine con la dissimulazione  non l’abbia assuefatto al punto tale da riuscire a mentire pure a sé stesso).
Ci fermiamo, qui, per carità di patria e per non infierire oltre ma vogliamo semplicemente invitarlo a riflettere sul contributo che ha dato, in questo ventennio di inconcludente attività, all’imbarbarimento della politica cittadina con i suoi metodi spregiudicati, il carattere aggressivo, la violenza verbale e concettuale nei confronti degli interlocutori.
Dal suo stesso entourage, trapelano notizie di un’azione mirata a mandare a casa il Sindaco Casini e determinare le elezioni anticipate a primavera con un cartello di liste costruito insieme a Di Masci ed alcuni grandi vecchi della politica cittadina.  La città ha il diritto di pretendere la verità riguardo a queste voci ed è nostro diritto e dovere di rappresentanti della città esigere che Gerosolimo (o i suoi consiglieri per lui), artefice della coalizione di governo (compresa l’alleanza con il suo ex nemico Di Masci), esca allo scoperto e dichiari le sue volontà.
Questa minoranza non ha nessuna intenzione di andare in soccorso del Sindaco; chiede soltanto che la maggioranza si assuma le sue responsabilità, dichiari il proprio fallimento ed agisca di conseguenza“.

 Insomma il  dibattito politico ghiotto per tante altre, troppe,considerazioni, s’infiamma mentre  mentre tutto in città brucia. E c’è da giurarci che siamo appena agli inizi di una lunga campagna elettorale.

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