Editoriale

Sulmona  e la politica che non c’è

Sulmona, 29 marzo– Che settimane, amici lettori, quelle che ci siamo lasciati alle spalle con tante preoccupazioni per le vicende della pamdemia e delle tante incertezze per un domani meno difficile. Ma preoccupazioni anche  per la situazione sociale, economica  in generale e soprattutto quella politica. Già anche per quella politica perché con l’avvento del Governo Draghi, per costruire  quel patto di solidarietà per fronteggiare la drammaticità del momento, ha stravolto tutto.  Sono cambiati uomini,  metodi,programmi.E’ cambiata ( sembra) anche la cultura politica e si scopre il valore del pianeta Europa tanto che l’Italia è tornata protagonista attiva e gli effetti si stanno vedendo.

Perfino il Pd ha capito  che è necessario adeguare uomini, programmi ed obiettivi .Ha cambiato guida. Vuole rilanciare la presenza sui territori ed inaugurare una nuova stagione di partecipazione e di protagonismo  soprattutto preservare la sua identità che ne avevano caratterizzato la nascita con comunisti,cattolico-democratici e socialisti riformisti. Vedremo strada facendo se alle parole seguiranno i fatti. Dalle altre formazioni a livello nazionale nessun segnale, a livello regionale e territorale ancora peggio

E Sulmona? E chiaro che anche per  la nostra città chiamata al voto per le amministrative di metà ottobre l’appuntamento sarà un banco di prova importante. D’altra parte lo spettacolo indecoroso che la politica sta offrendo a Sulmona da diversi anni   dentro e fuori Palazzo San Francesco, in maggioranza e in opposizione, nei partiti  o movimenti spiccioli, non trova precedenti analoghi nella storia  degli  ultimi trenta anni di questa città

  Non c’è politica che è altra cosa, nobile e utile,C’è un teatrino dove si muovono un piccolo esercito di cattivi maestri( e maestrine) che sognano  di viaggiare sempre con l’ascensore della politica ma senza uno straccio di idea su come costruire la città del futuro.E’ troppo comodo scaricare sempre su altri, colpe e responsabilità, lamentarsi sempre di tutto  come  fanno alcuni personaggi soprattutto sella cattiva amministrazione comunale dimenticando che tanti di questi “ capiscioni” ( come li ha definiti simpaticamente qualcuno) delle loro esperienze  a Palazzo San Francesco non c’è traccia di nulla.Tanto al giudizio delle urna non potrà sfuggire nessuno  perchè l’elettore ha sempre ragione.

 Eppure mai come il dramma delle emergenze che si stanno attraversando meriterebbe una politica diversa migliore,al servizio della città e della sua gente come avviene  un po’ ovunque e  non camminando con le ruote sgonfie. Ad Aquila, ad esempio, in questi ultimi giorni  un progetto di legge regionale presentato da Consiglieri regionali di opposizione( centrosinistra) per istituire in città  la sede  del Soccorso alpino ha trovato un consenso unitario anche da quella parte politica che in Comune e in Regione sta in maggioranza (centrodestra). A Sulmona non sarebbe mai successo. L’ultimo esempio di solidarietà risale al 1984 sul progetto di legge Bolino (Dc) per la costruzione dell’ala nuova dell’Ospedale sostenuto dal Pci di allora ( all’opposizione in Consiglio regionale). E se i “capiscioni” di oggi non se ne rendono conto meglio sfogliare documenti ufficiali e capire quello che è avvenuto   invece di  macinare acqua.

 In queste settimane sono state presentati alcuni report sul tasso di abbandono delle imprese in Centro Abruzzo , sulla perdita di popolazione in molti comuni a cominciare da Sulmona oppure sulle prioriotà su cui battersi per riaccendere una speranza.Lo credereste? Nessun partito, consigloere comunale,provionciale,regionale o parlamnetare  ha balbettato qualcosa ed ha provato,magari, ad interrogarsi sulle ragioni di queste  condizioni

 Nel centrodestra, che pure puo’ contare su un governo regionale amico, se ne stanno tutti alla larga per non disturbare il Presidente Marsilio che di questo territorio conosce solo Castel di Sangro ( clamorosa la scelta e le risorse investite sul Napoli calcio). Ma c’è di  piu’. Nelle settimane scorse avevamo denunciato su questo giornrale la storia delle 74 schede presentate dalla Regione per la vicenda del Recovery Fund che dovrebbe inaugurare il nuovo corso della programmazione regionale. Sulmona ancora una volta risulta mortificata sul piano delle scelte e sul processo di partecipazione perché, come le altre tre consorelle abruzzesi ( Lanciano,Vasto e Avezzano) non sono state coinvolte al tavolo di partenariato.

 L ’ex Presidente del Parco,Franco Iezzi  che nel  2019, lanciò proprio da Sulmona l’idea di investire sulla velocizzazione della Pescara-Sulmona-Roma quale infrastruttura primaria per il nuovo modello di sviluppo regionale, ha scoperto che quel progetto, utile anche per questo territorio, rischia di restare accantonato per i pochi spiccioli disponibili  nostante gli impegni piu’ volte manifestati dai Giovernatori di Lazio e Abruzzo, dall’ex Ministro De Micheli, dal Presidente Conte ( 2 volte) Mentre da Avezzano proprio ieri un Consigliere comunale ( Verdecchia ex Pd) ha gridato allo scandolo e sollecitato la politica a mobilitarsi . A  Sulmona invece  la politica   o si lamenta del colore dei vestiti  e delle scarpe del sindaco o tace. Che malinconia!!

Ma il discorso potrebbe anche allungarsi e chiedersi, ad esempio, perché il centrodestra dovrebbe essere premiato alle prossime elezioni se oggi nessuno si è accorto della loro presenza e di quello che potrebbero fare di buono un domani?  Clamoroso quel partito della stessa coalizione  che nei giorni scorsi ha inviato con molto ritardo ai giornali una nota, senza capo né coda, di cui si erano già occupati per giorni un po’ tutti alla stessa maniera e a tratti con lo stesso linguaggio. Tranquilli perché nel centrosinistra non va meglio. Anzi. Oggi  si sognano alleanze con i gruppi civici. Segno di grande debolezza e di grande preoccupazione. E poi come si fa a giustificare lo scandalo del civismo locale  denunciato per cinque anni  quando oggi alcuni partiti, se si fosse andati al voto a giugno, non sarebbero stati in grado di presentare una propria lista autonoma con tanto di smbolo? Chissà? Ma di questo riparleremo presto. Buona giornata a tutti

 Asterix

 

( ph andrea pantaleo)

5 Comments

  1. Pelignus

    Parole sante ma i sordi non sentiranno mai

  2. Da sempre la città’ ha avuto buoni amministratori e gente mediocre.Ha avuto anche partiti attivi e altri insignificanti.Ma quello che si vede oggi a Sulmona e’ orribile

  3. Ora si capisce perché la gente scappa dai partiti a Sulmona perché’ una volta erano sopratutto scuole per i futuri amministratori

  4. Andrea Pantaleo

    Grazie caro Asterix per questo ennesimo articolo di gran significato e profonda analisi politica, economica, sociale, storico contemporanea sulla politica degli ultimi decenni compiuta a Sulmona. Grazie inoltre per aver precisato e asserito l’affermazione che, è sempre meglio sfogliare i documenti ufficiali, prima di argomentare e fare i capiscioni di turno perché, con molta probabilità, non si è nemmeno a conoscenza che, si devono sfogliare i documenti ufficiali, prima di aprire bocca.

    Andrea Pantaleo

  5. Massimiliano Ventresca

    Volevo chiedere come tanti lettori perché’ Asterix non ha affrontato il problema dei salti banchi della politica e dei traditori che hanno voltato le spalle agli elettori e quindi alla città’? Povera la nostra Sulmona

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