Giovedi, 23 maggio 2019

Sulmona: Di Giandomenico (Italica), no ai piccoli negozi nell’area industriale


2019/04/23 17:180 comments
Sulmona, 23 aprile- “Il timore è che l’accordo raggiunto fra la Provincia dell’Aquila e l’Azienda regionale attività produttive (Arap) generi nuovi centri commerciali all’interno del nucleo industriale – denuncia il direttivo del movimento Italica che fa appello alla Regione Abruzzo per scongiurare che l’opportunità di aprire piccoli negozi di vicinato, in periferia, si trasformi in un sotterfugio per aggirare lo stop regionale alla nascita di nuovi centri commerciali”. Lo rileva oggi in una nota Alberto Di Giandomenico (Italica).
Il  movimento d’identità e territorio chiede all’assessore regionale alle attività produttive, Mauro Febbo, d’intervenire “Prima di aprire ad altri negozi in area industriale è importante proteggere quanto c’è già in centro storico a Sulmona” e riferendosi proprio agli esercizi commerciali caratteristici che attraggono turisti, sottolinea Italica che “Attraverso i negozi urbani i centri storici e i quartieri vivono e resistono. Così la spesa dei visitatori ricade sul territorio con quartieri e borghi che si trasformano in catalizzatori per i turisti presenti soprattutto per eventi come la Settimana Santa e la rievocazione storica del torneo cavalleresco di fine luglio. Creare fuori le mura le premesse per rafforzare solo il commercio declinabile alla grande distribuzione non è una soluzione – aggiungono i vertici del movimento  – La rivitalizzazione del comparto industriale locale parte dal creare le premesse per attrarre investimenti in quei settori a noi più congeniali circondati come siamo dai Parchi. E la piccola distribuzione urbana è a servizio di questa vocazione, scrigno di tradizioni e prodotti tipici che caratterizzano la Nostra Area e la rendono unica. Perché aprire altri negozi in periferia e dimenticare la contrazione dei consumi registrata dalle attività commerciali entro le vecchie mura? Dalle premesse è un’impresa che si annuncia fallimentare. Dobbiamo rinnovare e rimodulare quello che abbiamo con criterio per superare lo stallo della desertificazione urbana – conclude Di Giandomenico – Premesso, le periferie non vanno trascurate sono il biglietto da visita di una città che punta al  turismo per questo vanno intarsiare come preziosi tasselli nel mosaico del centro storico”. (h.17,00)

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