Venerdi, 26 aprile 2019

Sulmona: convegno scientifico sulla terra e le sue problematiche


2019/04/15 12:170 comments

Sulmona, 15 aprile– Un interessante convegno  si è svolto nei  giorni scorsi a Sulmona nell’Hotel Ovidius, organizzato dall’Inner Wheel club di Sulmona, avente argomenti scientifici legati alla terra ed al suo stato di salute il quale, purtroppo, verserebbe in condizioni non positive. Presenti la giornalista Chiara Buccini presidente dell’Inner Wheel club di Sulmona, la  quale ha presentato l’evento, Marcello Luca Marasco Direttore della scuola di osteopatia di Raiano, gli studiosi ed i fisici Domenico Mastrogiuseppe professore aquilano ed ex ricercatore scientifico, Giancarlo Ludovisi, entrambi impegnati da anni negli studi della fisica i quali ci conducono al centro della terra, allo studio ed analisi dello stato di salute del nostro pianeta, il quale purtroppo non gode ottima salute.

 Come conseguenza preoccupante si assiste al rallentamento della terra la quale impiega più tempo a completare il suo giro intorno al sole, evento della natura il quale ormai perdura da quattro miliardi e mezzi di anni; quali le cause del rallentamento terrestre. Molte se si considerano le continue trivellazioni al fine di estrarre il petrolio dalla terra, quindi le estrazioni petrolifere avutesi negli ultimi due secoli di storia del mondo e dell’umanità, lo scioglimento dei ghiacciai, le dighe le quali mantengono l’acqua lontano dal mare, l’estrazione anche dei minerali, i gas liberati nell’atmosfera i quali generano l’effetto serra, il clima impazzito, le inondazioni, i terremoti, le eruzioni vulcaniche, tutte manifestazioni, tutti fenomeni, divenuti molto frequenti i quali hanno visto, negli ultimi decenni, un aumento davvero preoccupante con conseguenze devastanti per l’umanità.

Dal 1961 al 2018 gli studiosi hanno constatato ed evinto che, il tempo del giro complessivo del pianeta terra, è più di ventiquattro ore e raramente meno di ventiquattro ore, destando particolari preoccupazioni. Negli ultimi cinquanta anni, nell’ultimo mezzo secolo di vita e della sua storia, il pianeta terra è rallentato di ben cinquanta secondi, dato molto allarmante secondo gli studiosi della materia. Con il trascorrere del tempo, se non si dovessero porre rimedi, i danni diventeranno irreversibili con conseguenze che tutti possono immaginare; fra dieci, massimo quindici milioni di anni, a detta degli esperti il pianeta terra dovrebbe fermarsi: una parte del mondo, quella che resterebbe nelle tenebre, praticamente scomparirebbe e ci si dovrebbe trasferire dall’altra parte del mondo che rimarrebbe alla luce perenne. Molti studiosi propendono che la causa del tutto sarebbe attribuibile alla luna, la quale realizza l’attrazione, ma sia la luna, sia il sole, esistono entrambi da quattro miliardi e mezzo di anni; l’interrogativo che gli studiosi Domenico Mastrogiuseppe Giancarlo Ludovisi e Marcello Luca Marasco si pongono è rappresentato dalla circostanza che il fenomeno stia avvenendo più frequentemente negli ultimi cinquant’anni, rispetto ai quattro miliardi e mezzo di anni. Le cause che loro sostengono con tenacia, studi minuziosi portati avanti, consterebbero che, il fenomeno del rallentamento della rotazione della terra, avverrebbe a causa del consumo ingente dell’energia che, il pianeta terra, possiede al suo interno. Altra ipotesi sostenuta ed avanzata sarebbe quella dell’inerzia di rotazione, fenomeno della fisica, il quale avrebbe  come conseguenza il rallentamento della terra nel suo girare intorno al sole. La terra secondo gli studiosi subirebbe un pericoloso, preoccupante restringimento per le cause ut supra menzionate in articolo. Fra i rimedi e le soluzioni prospettate dagli studiosi vi sarebbero quelle di ridurre tutte le attività elencate, al fine di proteggere lo stato di salute ed il benessere del pianeta terra. Al termine della conferenza non è mancato il dibattito ed il confronto con il pubblico presente. Il tempo stringe ed il benessere della terra non aspetta; occorre a detta degli studiosi far presto e porre rimedi fermi e precisi.

 

Andrea Pantaleo

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