Giovedi, 21 febbraio 2019

Sulmona: conferenza del prof. Politi alla Usle


2019/01/24 09:281 comment

 

Sulmona, 24 gennaio– Conferenza del  Prof.Fabrizio Politi, Costituzionalista, sul tema  i Mutamenti della Forma di Governo Italiana, nell’ambito degli appuntamenti dell’Università Sulmonese della Libera Età di Sulmona. Molti i temi affrontati in un itinerario storico giuridico e politico molto interessante. Fra gli argomenti discussi la differenza fra forma di Stato e di Governo, con la prima quando si ha lo Stato Monarchico, Totalitario, Democratico, ed altri ancora, la seconda quando si ha un coordinamento fra gli organi governanti quali Legislativo, Esecutivo, Giudiziario ed anche la Pubblica Amministrazione. Il principio della separazione dei poteri costituisce un pilastro fondamentale della Democrazia e degli stati moderni pluralisti, quale garanzia di equilibrio della stato e dei suoi organi. Si è ricordato anche il ruolo che ha avuto l’Assemblea Costituente la quale ha avuto il compito di redigere l’attuale Costituzione Italiana nonché di scegliere la forma di Governo che poi si è optata per la Repubblica Parlamentare.

Il Inghilterra la forma Parlamentare sarà una realtà che si introdurrà e creerà in maniera automatica. La forma Presidenziale, tipica degli Stati Uniti d’America, vede l’elezione del Presidente da parte dei cittadini in maniera diretta. In questa forma di Governo si ha una separazione netta fra il Parlamento e la Presidenza della Repubblica; inoltre l’Esecutivo nella forma Presidenziale non è organo Costituzionale, a differenza della forma Parlamentare.  Nella forma parlamentare il governo è tipicamente collegiale. La forma Direttoriale è prevista in Svizzera caso particolare nelle forme di Governo degli Stati moderni. Tornando ai lavori dell’Assemblea Costituente essa ha proceduto a redigere l’attuale Costituzione Italiana, entrata in vigore il primo gennaio 1948, e fu costituita da 556 membri così suddivisi: Democrazia Cristiana 207 seggi, Partito Socialista d’Unità proletaria 115 seggi, Partito Comunista 104 seggi, Unione Democratica Nazionale 41 seggi, Fronte dell’Uomo Qualunque 30 seggi, Partito Repubblicano 23 seggi, Blocco Nazionale della Libertà 16 seggi, Partito d’Azione 7 seggi, Altre Liste 13 seggi. Si nominerà una Commissione detta dei 75 poiché formata da settantacinque membri la quale avrà l’incarico di elaborare il progetto di Costituzione. Si nomineranno altre tre sottocommissioni ed alla fine prevarrà il cosiddetto Ordine del giorno Perassi, presentato dalla seconda sottocommissione, con il quale si stabilisce che, in base alle peculiarità della società italiana, né la forma presidenziale, né quella direttoriale, rispondono alle esigenze dell’Italia e del Suo pluralismo sociale. Di conseguenza ci si pronuncerà ed orienterà per la forma parlamentare tutt’ora in vigore. Tomaso Perassi è stato eminente giurista e uomo di pensiero, ricoprendo incarichi di rilievo nel corso della storia dell’Italia Repubblicana, per l’appunto membro della seconda sottocommissione che si è occupata dell'”Organizzazione Costituzionale dello Stato”.

Fra i temi affrontati  dal professor Politi anche il ruolo dei partiti i quali, all’inizio del Ventesimo Secolo, non avranno rilevanza costituzionale sino alla Repubblica di Weimar, sorta in Germania al termine della prima guerra mondiale, momento in cui i partiti politici faranno il loro ingresso nella fondamentale identità costituzionale. Per quanto concerne la Repubblica Italiana e la Carta Costituzionale in vigore il rilievo costituzionale dei partiti politici è dato e sancito dall’articolo 49 della Costituzione, norma giuridica la quale sancisce che tutti i cittadini possono associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale. La ratio legis sancita dall’Assemblea Costituente afferma il diritto di ogni cittadino a poter costituire partiti politici quale espressione e principio espresso di libertà sia dei singoli, sia dei partiti e principio fondamentale dell’ordinamento dello Stato Democratico Italiano. La funzione dei partiti è quella di assolvere la politica nazionale dell’Italia. Altro principio fondamentale di garanzia e libertà, sancito nella Costituzione all’articolo 67, è quello di dare la possibilità ad ogni Parlamentare di esercitare le Sue funzioni senza il vincolo di mandato, al fine di non far accentrare tropo potere nelle mani dei dirigenti dei partiti.

 

Andrea Pantaleo

1 Comment

  • Antonio D'Amore

    Peccato che l’acustica della sala del liceo artistico è pessima.
    Perchè gli organizzatori non trovano un’altra sala?
    Buona è, per esempio, la sala del Palazzo Del Vecchio, sede della CGIL

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