Cultura

Sulmona: C’era una volta…

Sulmona, 23 Ottobre- Il nostro viaggio nella Sulmona di ieri con i suoi avvenimenti  continua e, questa volta, ci soffermiamo su una cerimonia avvenuta all’interno dell’aula consiliare di Palazzo San Francesco, da sempre sede istituzionale in ogni momento della storia di Sulmona e d’Italia. Domenica tredici marzo 1932  Sulmona è stracolma di cittadini i quali vogliono assistere all’evento; l’aula consiliare alla presenza del Podestà dell’epoca Bellei, il quale si appresta a leggere la sua relazione, nell’attesa generale.Alla sua sinistra è presente il segretario federale avvocato Gustavo Marinucci, mentre alla destra del Podestà è presente il Prefetto Sacchetti insieme a Giordano Pettinelli. Seguirà il discorso del Prefetto Sacchetti. La città  come tutta l’Italia, sarà anch’essa inserita nel regime fascista il quale durerà con la sua avventura venti anni della prima metà del XX secolo.

Gli avvenimenti dell’avvento del fascismo sono oggetto sempre di dibattiti, analisi, confronti. Nel giugno del 1919 si insedia l’esecutivo presieduto da Francesco Saverio Nitti, al posto del dimissionario Vittorio Emanuele Orlando. A settembre Gabriele D’Annunzio porta a termine l’impresa di Fiume, la quale ha il plauso e l’ovazione da parte del movimento fascista. Il 1919 vede anche le elezioni per la prima volta mediante il sistema proporzionale, a seguito delle quali si avrà l’affermazione di due partiti politici il Partito Socialista Italiano, il quale ottiene oltre il trenta per cento, ed il Partito Popolare Italiano primo partito cattolico fondato da Don Luigi Sturzo, il quale si attesta intorno al venti per cento, mentre il movimento fascista ottiene solo migliaia di voti.  Corrono il giorno e l’anno  28 ottobre 1922. Le camicie nere entrano a Roma il 30 ottobre, a seguito della cosiddetta marcia su Roma. Lo stesso giorno, a compimento della marcia su Roma, il Re conferisce incarico a Benito Mussolini di formare il nuovo governo, dopo che Luigi Facta procede a rassegnare le sue dimissioni.

Dopo il congresso di Napoli si prende la decisione di marciare sulla capitale. Mussolini decide di agire: il momento sembra propizio e così un forte contingente di 50.000 squadristi viene radunato in Umbria e Lazio; in seguito spinto dai quadrumviri Michele Bianchi, Emilio De Bono, Cesare De Vecchi, Italo Balbo, si dirige verso Roma Capitale. Una volta ottenuto l’incarico di Governo, Benito Mussolini tenta di attuare la normalizzazione, rendendo legali le squadre fasciste, lo squadrismo. Altre iniziative saranno la riforma Gentile della scuola, la creazione del Parco Nazionale Gran Paradiso, la stipula degli accordi di Washingtonsul disarmo navale. Ricordiamo anche il Patti Lateranensistipulati l’undici febbraio 1929 sottoscritti tra il Regno d’Italia e la Santa Sede contenenti un trattato, una convenzione, un concordato. Ai Patti si deve la creazione dello Stato Città Vaticano, nonché  la piena riapertura formale dei rapporti fra Italia e Santa Sede, interrotti nel 1870 dopo gli avvenimenti della presa di Roma, inseguito ristabiliti nei decenni successivi, fino alla loro definitiva sistemazione con la stipula dei Patti Lateranensi. Si giunge alle elezioni del sei aprile 1924 in un clima di forte tensione e contrapposizione sociale nel paese. Benito Mussolini, prima del voto, procede a far approvare la Legge Acerbo la quale prevede, l’assegnazione dei due terzi dei seggi in Parlamento, alla lista che avrebbe ottenuto la maggioranza dei voti. Nel corso della campagna elettorale si avranno azioni di prima linea, pestaggi, violenze nei luoghi pubblici, nelle riunioni finanche privat

La Lista Nazionale di Benito Mussolini ottiene oltre il sessanta per cento dei consensi. Il trenta maggio 1924 il deputato Socialista Giacomo Matteotti, in un clima di tensione e contestazione senza precedenti, prende la parola alla Camera; egli ha il coraggio di contestare, nonostante le continue minacce ed insulti in aula, l’esito delle elezioni tenutesi in Italia il sei aprile 1924. Il dieci giugno 1924 a Roma, al lungotevere Arnaldo da Brescia, viene rapito ed inseguito assassinato da parte di cinque scherani agli ordini di Mussolini, Amerigo Dumini, Albino Volpi,  Giuseppe Viola, Augusto Malacria, Amleto Poveromo, ventiquattro ore prima che pronunciasse altro intervento e discorso alla camera previsti per il giorno successivo, l’undici di giugno. Molte voci accompagneranno tale tragedia ad iniziare dall’affare Sinclair. La reazione avverso il delitto politico nel paese è enorme, le contestazioni sono numerosissime, con l’opposizione la quale decide di ritirarsi sull’Aventino. Il sedici agosto 1924 Giacomo Matteotti viene ritrovato privo di vita nel bosco della Quartarella; seguiranno incontri con il Re al fine di convincerlo a destituire Mussolini, ma nulla avverrà. La strada verso la dittatura del fascismo in Italia è ormai spianata; l’Italia transita dalla monarchia liberale, alla monarchia fascista.

Momenti terribili che vedranno la fuga di molti oppositori al regime facenti parte di altri partiti politici, fra essi Filippo Turati, Sandro Pertini, Ferruccio Parri, Carlo Rosselli, Don Luigi Sturzo, Piero Gobetti sol per citarne alcuni. Uno dei primi problemi che la dittatura fascista si trova a fronteggiare è la svalutazione della lira, cui seguirà la grave crisi del 1929, i cui effetti si hanno anche in Italia; la grave situazione economica creatasi anche in Italia porterà alla fondazione in Italia dell’IRI.Istituto per la Ricostruzione Industriale istituito il 24 gennaio 1933, inizialmente come ente pubblico temporaneo, per far fronte alla gravissima crisi bancaria ed industriale dell’economia italiana. L’IRI continuerà la sua avventura anche nell’Italia Repubblicana; in seguito nel 1992 è trasformato in società per azioni e dieci anni dopo terminerà la sua avventura. Nel 1993 l’Istituto per la Ricostruzione Industriale è il settimo conglomerato al mondo avente fatturato di 67 miliardi di dollari. Dal punto di vista storico contemporaneo, per ventennio fascista s’intende, il periodo storico che intercorre dalla presa del potere del fascismo e di Benito Mussolini, ufficialmente avvenuta il 31 ottobre 1922, sino alla fine del regime, avvenuto formalmente il 25 luglio 1943, a seguito della destituzione di Benito Mussolini avuta luogo nella seduta del Gran Consiglio del Fascismo.

 

Andrea Pantaleo

Fotografie tratte dal libro Sulmona in camicia nera immagini di un’epoca autore Giuseppe di Tommaso edito dalla casa editrice Emmetre Sulmona 2012 

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