Politica

Sulmona: al Comune ormai “tutti contro tutto”

Il duro documento dei consiglieri di opposizione, tra ironie e insinuazioni, descrive un clima  politico rarefatto che va svelenito per il bene della città che intanto assiste, impotente e rassegnata, al fallimento di una politica che si alimenta soltanto di chiacchiere ed è incapace di aggredire e risolvere i grandi problemi

 

Sulmona, 30 novembre Secondo i Consiglieri di opposizione al Comune di Sulmona  Maurizio Balassone, Francesco Perrotta Fabio Pingue Roberta Salavati  Mauro Tirabassi “La vicende legate alle ultime due sedute del Consiglio Comunale, compreso l’epilogo a sorpresa della seduta di giovedi, meritano una opportuna riflessione. La maggioranza consiliare, latitante nella riunione di mercoledì scorso, è riapparsa apparentemente compatta nel Consiglio Comunale di giovedì, al termine del quale Bruno Di Masci, autoproclamatosi “capo dell’opposizione”, ha notificato l’intimazione di sfratto al Sindaco Annamaria Casini.

La vicenda, ad una superficiale lettura, potrebbe ascriversi al novero delle numerose fibrillazioni che hanno segnato l’incerto e travagliato trienno dell’Amministrazione Casini. Senonché i fatti si sono colorati anche di tinte fosche. Rumors, riportati da organi di stampa, vorrebbero che la crisi sia stata generata dal rifiuto opposto dal Sindaco e dall’apparato comunale alle indebite pressioni che i padroni della politica cittadina avrebbero tentato di esercitare per far vincere il contestuale concorso pubblico per vigili urbani, a figli, fidanzate e fratelli dei soliti noti.
L’estrema gravità del pettegolezzo, unito all’inopinata assenza della maggioranza nella seduta del Consiglio Comunale di mercoledì scorso, avrebbe imposto- prosegue la nota-  una secca smentita e una dimostrazione di solidità.
Al contrario, è balzato al centro della scena il redivivo “capo dell’opposizione” Di Masci, che non ha esercitato il ruolo dell’oppositore nemmeno per un giorno, essendo venuto subito a patti, per motivi noti con il vero padrone dell’Amministrazione Comunale, l’ex consigliere regionale Andrea Gerosolimo.

In sostanza, Bruno Di Masci – spiegano i consigiglierti di opposzione-  dopo un periodo di feroce contrapposizione ad Andrea Gerosolimo (da lui definito “bulletto di Prezza”, tanto per ricordare l’espressione più gentile perché le altre sono francamente irripetibili), è stato conquistato dal fascino del suo (allora) irriducibile nemico e, nell’ordine: ha dismesso il ruolo di oppositore assegnatogli dalle elezioni; è entrato nella stanza dei bottoni designando assessori e governando il Comune ed oggi si presta ad agire quale braccio armato di Gerosolimo per mandare a casa il Sindaco Casini.

La verità è che licenziare anzitempo anche questo Sindaco sarebbe troppo perfino per Andrea Gerosolimo, che rischia di passare alla storia di questa Città solo per aver promosso lo scioglimento anticipato dei Consigli Comunali.
Così, gli viene incontro il suo ex nemico Bruno e, bighellonando in qualche bar della città, stringono un patto scellerato per sciogliere il Consiglio Comunale ed andare a elezioni anticipate nella primavera prossima, costruendo un cartello di liste insieme a ben noti “grandi vecchi” della politica cittadina.

Intanto, il fedelissimo Amministratore Unico del Cogesa rende noto che i concorsi annunciati ed in parte espletati durante la precedente campagna elettorale saranno riattivati nei prossimi giorni, in vista dell’imminente nuova propaganda.
La minoranza consiliare non sarà complice di questo disgustoso disegno. Se Gerosolimo ha deciso di defenestrare la Casini (perché ritenuta non più funzionale alle sue esigenze), abbia il coraggio di venire allo scoperto, denunci pubblicamente il disastro perpetrato alla Città da questa Amministrazione Comunale e non si nasconda dietro la sfrontatezza di personaggi che si prestano alle soluzioni più spregiudicate per appagare esigenze personali e familiari”.(h. 13,00)

One Comment

  1. Giorgio De Chellis

    Ma come è possibile che una città di 25.000 abitanti sia ostaggio, da tempo immemorabile, di personaggi come Di Masci e Gerosolimo di…..Prezza!?
    Ma che aspettano i cittadini a scendere in piazza e chiedere le elezioni per votare persone nuove, non complici di misteriosi giochi di palazzo?
    Questa è democrazia?
    Dov’è il popolo?
    E’ escluso da tutto .
    Due “personaggi”, uno locale, l’altro nipote di un antico democristino di….. Prezza, decidono il destino della nostra cittadina.
    Scendiamo in strada per dire alto e forte: basta, la città deve tornare ai cittadini di Sulmona!!!!!!!!!!!!!

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