Attualità

Sulmona, al borgo della Tomba la XVII^ edizione della Cordesca

Sulmona, 3 giugno– Atto conclusivo della XVII^ edizione della Cordesca, la giostra dei ragazzi. Le condizioni meteorologiche sono fortunatamente migliorate, ed il corteo tanto atteso si è potuto svolgere, partendo da piazza del plebiscito dinnanzi la chiesa di Santa Maria della Tomba, per percorrere Corso Ovidio, viale Roosevelt, e fare il suo ingresso all’interno della stadio comunale Francesco Pallozzi. Sfide come sempre emozionanti e al cardiopalma, le quali hanno visto andare in finale il borgo di Santa Maria della Tomba ed il sestiere di orta Japasseri. Ad aggiudicarsi la XVII^ edizione 2019 della Cordesca e l’ambito palio è stato il borgo di Santa Maria della Tomba; onore a tutti i borghi e sestieri, ed ai loro fanciulli, i quali hanno illuminato ancora una volta la Cordesca con la loro presenza fondamentale, quali pilastri del futuro. Il corteo come sempre è stato di gran qualità con i bambini nei sontuosi abiti d’epoca realizzati con stoffe pregiate. Tutto il popolo dei borghi e dei sestieri era ai due lati del percorso in emozionante attesa del passaggio dei ragazzi. Non sono mancati i curiosi e forestieri particolarmente colpiti ed entusiasti della manifestazione.

La città  vanta una storia millenaria illustre e le sue rievocazioni storiche riscoperte negli anni novanta, a seguito di studi minuziosi durati anni, sono tornate in vita dopo un sonno lungo più di tre secoli. La Cordesca  apre ufficialmente gli appuntamenti delle rievocazioni storiche Sulmonesi con i ragazzi che, sin da piccoli, vengono avvicinati ed inseriti nella giostra cavalleresca della città, quale pilastro fondamentale di futuro e continuità. Come sempre atmosfera di gioia, allegria, serenità, festa, regnava all’interno dello stadio comunale, con molto pubblico sulle tribune; sventolii di bandiere e cori da stadio incitavano i protagonisti delle sfide sul terreno del Pallozzi. All’imbrunire, come tradizione vuole, il corteo è ripartito per percorrere il centro storico della città, con i borghi e sestieri che hanno fatto ritorno nelle rispettive sedi storiche.

  All’imbrunire si udivano ancora  squilli di chiarine e rulli di tamburi dal ritmo marziale, con dame e cavalieri e sbandieratori, tutti a comporre un quadro d’autore affascinante. Molta l’emozione negli occhi di molti presenti nel vedere i ragazzi sfilare in corteo, molti i ricordi di tutte le edizioni della Cordesca sin qui avutesi. Poi sono scattati li inevitabili festeggiamenti carichi di allegreria ed entusiasmo che caratterizzano,come sempre, la vita associativa e la coesione dei vari borghi e sestrieri (h.9,30)

Andrea Pantaleo

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