Politica

Sulmona: a Palazzo San Francesco si litiga pure per il segretario comunale

Sulmona, 3 marzo- Sulmona, per la prima volta nella sua storia, avrà un Segretario Comunale a scavalco.Come minoranza, nei mesi scorsi, avevamo segnalato la legittimità e l’opportunità di accentrare tutto l’onere gestionale dell’ente sulla figura del Segretario Generale. Attualmente, proprio in virtù di quella scelta, il Segretario sopperisce alla situazione di precarietà del settore tecnico, è dirigente del settore bilancio e società partecipate, è dirigente del personale, oltre che essere Segretario Generale dell’ente.Non appena la maggioranza approverà in Consiglio la convenzione, il “nostro” Segretario ricoprirà lo stesso ruolo anche presso la Provincia di Pescara. Appare francamente inspiegabile come la Giunta ritenga di poter garantire la piena operatività del Comune. Lo scrivono oggi in una nota i Consiglieri comunali di Sulmona Maurizio Balassone e Fabio Pingue

“Dal punto di vista politico- spiegano i due consigleri- il dato rilevante che scaturisce dalla situazione di fatto è il seguente: non è assolutamente ipotizzabile che una città del prestigio e delle tradizioni di Sulmona, per le complessive esigenze del suo apparato amministrativo, possa accontentarsi di un Segretario “part – time”.Ci saremmo aspettati parole di verità dal Sindaco e dalla maggioranza, con una qualche ammissione sugli errori compiuti (“signori abbiamo sbagliato la pianificazione del personale e chiediamo scusa, oggi in questa situazione di emergenza non sappiamo cosa fare e questa è la scelta più indolore da sostenere”).Invece no, una relazione scialba e poco convinta (un mutismo assordante dei consiglieri di maggioranza, accompagnato dalla rincorsa affannosa lungo le strade cittadine per recuperare un voto utile in commissione ) e un pronunciamento favorevole biascicato e sussurrato con grande imbarazzo per evitare il collasso definitivo di questa maggioranza. Insomma, una scena imbarazzante di una maggioranza non più in grado di governare, nemmeno alla giornata”.

One Comment

  1. Nella gestione della cosa pubblica si litiga quando non si conoscono le regole essenziali della Pubblica Amministrazione senza dimenticare che una buona amministrazione si costruisce anche attraverso una buona opposizione. Ma a Sulmona e’ importante solamente fare polemica.Non conosco bene le ragioni della decisione pero’ questa vicenda ha due aspetti: uno politico l’altro amministrativo. Tralascio la vicenda politica mi preme riflettere soltanto sulla seconda(quella amministrativa).La prima cosa da evidenziare e’ che il Segretario generale del Comune non appartiene all’organico comunale ma è’ un funzionario o dirigente del Ministero dell’Interno quindi il Comune si avvale della sua collaborazione sulla base di un contratto a termine(rinnovabile) e pagato secondo criteri già’ stabiliti e in rapporto alla classe di appartenenza del Segretario. La scelta che intende adottare il Comune di Sulmona non è affatto scandalosa ma è un criterio assai diffuso anche in quei comuni appartenenti a fasce più’ importanti di Sulmona anzi potrebbe essere la soluzione giusta in questo momento a pochi mesi dal rinnovo dell’Amministrazione comunale.Senza tralasciare l’interesse del Segretario generale che intende crescere sul piano pr0pfessionale e cogliere le opportunità che si presentano con Enti piu’ importanti di quello attuale.Infine i due consiglieri pongono un ulteriore aspetto di carattere organizzativo dell’Ente dimenticando che la riforma Bassanini ha attribuito all’organo tecnico amministrativo, quindi il segretario generale, responsabilità precise diverse da quelle politiche che ogni buon funzionario e’ chiamato ad assicurare indipendentemente se in Comune dovrà’ starci due,tre o quattro giorni ma l’importante è garantire la funzionalità dell’Ente.

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