Giovedi, 16 novembre 2017

Strutture sportive in abbandono. La città si mobilita


2017/11/16 09:590 comments

Sulmona, 16 novembre – Un presidio per informare la cittadinanza sulla condizione di degrado ed abbandono in cui versano le strutture sportive cittadine. Questa l’iniziativa promossa da CasaPound Italia per sabato 15 novembre. Il movimento segnala anche ritardi nell’accesso agli atti per visionare l’andamento dei lavori di manutenzione delle strutture.

“Il giorno 13 ottobre abbiamo protocollato al Comune di Sulmona una richiesta per accedere agli atti per i lavori effettuati presso lo Stadio Comunale Pallozzi, il Campo Mezzetti e il Palazzetto dello Sport afferma in una nota Giovanni Bartolomucci, responsabile cittadino del movimento – A distanza di 30 giorni, non abbiamo avuto risposta. Pertanto questo sabato saremo al civico 208 di Corso Ovidio dalle 18 alle 20 con un punto informativo per far conoscere alla cittadinanza lo stato di degrado ed abbandono in cui versano tutte le strutture sportive comunali”.
“E’ doveroso da parte nostra far conoscere a tutti i sulmonesi le condizioni in cui versano le strutture sportive della nostra città – prosegue Bartolomucci – Lo Stadio Pallozzi ha la caldaia rotta da più di un mese, e risulta accessibile da chiunque. Il Campo Mezzetti, dopo costosi lavori di rifacimento terreno di gioco risulta abbandonato, Il Palazzetto dello Sport è privo di manutenzione da anni, Palazzetto Incoronata senza riscaldamenti e con infiltrazioni d’acqua negli spogliatoi. Si tratta di condizioni assolutamente inaccettabili, che ostacolano la pratica sportiva nella nostra città e che sono un ulteriore segnale della decadenza che Sulmona si trova a vivere a causa di amministrazioni inadeguate al proprio ruolo”“Infine – conclude il responsabile sulmonese di CasaPound – a fronte della mancata risposta ad una richiesta legittima e regolarmente protocollata, qualora non dovesse pervenirci risposta da parte del Comune, valuteremo la possibilità di rivolgerci all’autorità giudiziaria per ottenerla”. (h.9,30)

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