Mercoledi, 4 gennaio 2017

Stranieri in Abruzzo: Ronci, ecco com’è andata nel 2015


2017/01/03 15:490 comments

 

immigrati-youtubeSulmona, 3 gennaio. – Secondo uno studio elaborato dal sulmonese prof. Aldo Ronci gli stranieri residenti in Abruzzo sono passati da 86.245 del 2014 a 86.363 del 2015 registrando un incremento di appena 118 unità. Dato, quest’ultimo, che in sostanza segna una battuta d’arresto alla crescita degli stranieri e comporta una flessione del numero di residenti. In valori percentuali gli stranieri in Abruzzo sono cresciuti dello 0,14% valore pari a circa la meta’di quello nazionale che e’ stato dello 0,23%.

In Abruzzo il rapporto tra stranieri e popolazione è stato del 6,51% di granlunga più basso dell’8,29% italiano. I 5 gruppi più numerosi di stranieri sono i rumeni con 27.003 (31%), gli albanesi con 12.752 (15%), i marocchini con 7.314 (8%), i macedoni con 4.874 (6%) e i cinesi con 4.263 (5%)

La provincia che vede la presenza del maggior numero di stranieri è L’Aquila con 24.183 unità. Segue Teramo con 23.957, Chieti con 20.584 e Pescara con 17.639.  Le variazioni del numero degli stranieri nelle province abruzzesi sono state del tutto disomogenee, L’Aquila (-174) e Pescara (-114) hanno subito una flessione, Teramo (+17) e’ rimasta stabile mentre Chieti (+389) è cresciuta. Le variazioni percentuali rispecchiano quelle assolute: L’Aquila (-0,71%), Pescara (-0,64%), Teramo (+0.07%) e Chieti (+1,93%). Solo Chieti cresce più del valore medio nazionale. (+0,23%).

 Secondo la ricerca di Ronci nelle 4 province abruzzesi i rapporti tra stranieri e popolazione sono tutti inferiori al valore medio nazionale che è pari all’8,29%. L’Aquila (7,97%), Teramo (7,72%), Pescara (5,48%), Chieti (5,26%). La distribuzione degli stranieri a livello provinciale tra i 4 gruppi nazionali più numerosi – si legge nella ricerca di Ronci – evidenzia una presenza di ben 8 nazionalità. Tra i gruppi più numerosi l’unico ed essere presente i tutte e quattro le province è quello rumeno che varia dagli 8.233 di Chieti ai 4.949 di Pescara. I gruppi più consistenti tra i 4 gruppi nazionali più numerosi non presenti in tutte e quattro le province sono: a Teramo gli albanesi con 5.007 unità e i cinesi con 2.562 occupati per la gran parte nell’industria manifatturiera; all’Aquila i marocchini e i macedoni che con 3.964 e 2.718 si concentrano soprattutto nella Marsica dove lavorano nell’agricoltura; a Pescara gli ucraini con 1.510 e i senegalesi con 1.160; a Chieti i polacchi con 709 unità.

 Nel 2015, nei comuni con più di 15.000 abitanti, gli stranieri crescono  a Vasto (+329;+15,13%), Avezzano (+153; +4,44%), Silvi (+27; +2,24%), San Salvo (+21; +1,29%), Giulianova (+20; +1,45%), Roseto (+11;+0,62%), Spoltore (+1; +0,14%); rimangono stabili a Montesilvano; decrescono a Sulmona (-64; -4,16%), Martinsicuro (-101; -4,03%), Francavilla (-32; -2,04%), Lanciano (-25;-1,73%) ed Ortona (-16; -1,44%). La crescita più elevata, sia in valore assoluto che in valore percentuale, è stata registrata a Vasto, Sulmona registra il peggior risultato in valore percentuale e il secondo peggior risultato in valore assoluto. (h. 15,30)

 

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